November 15, 2008 / 10:11 PM / 9 years ago

PUNTO 1 - Italia, piano anti-crisi da 80 miliardi - Tremonti

5 IN. DI LETTURA

* 40 miliardi da fondi Ue

* Impatto limitato sul deficit

* Ue ammette copertura oneoff

* Decreto nei prossimi giorni

di Stefano Bernabei

WASHINGTON, 15 novembre (Reuters) - Il piano dell'Italia contro la crisi vale 80 miliardi di euro e sarà attuato con una serie di misure tra cui l'atteso intervento di sostegno alle imprese e famiglie che verrà varato con un decreto. Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti nella conferenza stampa al termine del G20 di Washington.

"La cifra messa assieme dei vari interventi cumulati è di 80 miliardi", ha detto Tremonti. Per l'intervento su imprese e famiglie "previsto nei prossimi giorni pensiamo a un decreto", ha detto Tremonti sottolineando che l'impatto sul deficit sarà limitato.

"Nei prossimi giorni. E' il tempo giusto per avere un decreto, abbiamo urgenza economica ma anche rispetto per il Parlamento", ha aggiunto il ministro.

Nel complesso la cifra messa in campo arriva dunque a 80 miliardi. "Quasi 5 punti di Pil", ha sottolineato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

"Il Cipe del 21 novembre avvierà la nostra strategia di contrasto alla crisi. Il piano dell'Italia contro la crisi. Saranno mobilitati 16 miliardi (12 per infrastrutture e 4 da project financing)", ha elencato il ministro.

"Subito dopo il Cipe pianificherà l'utilizzo di fondi Ue che proiettano su tre anni una cifra stimabile in 40 miliardi per ambiente e ricerca e sviluppo. Pensiamo poi a strutturare le tariffe autostradali in modo che vengano riconosciute a fronte di lavori effettivamente realizzati. Stimiamo che con questo accordo con le compagnie autostradali si mobilitino almeno 10 miliardi di euro, ma pensiamo di più".

Tra gli altri interventi che formano il piano complessivo Tremonti ha citato "interventi per la fiscalità delle imprese", come la possibilità di pagare l'Iva per cassa.

Ci sarà poi una parte di risorse destinate "alle voci sociali". "Il tutto con una somma che riteniamo in linea con gli interventi in Europa", ha detto Tremonti.

L'intervento avrà effetto sul debito lordo ma non sul netto mentre l'impatto sul deficit sarà limitato.

"Le obbligazioni per le imprese aumentano il debito lordo ma non quello netto perchè sono baciate. E su altre voci che non sono così avremo da fare delle coperture, ma una cosa positiva della Commissione europea è che ammette la tecnica della copertura one off, se la spesa è one off la copertura è one off", ha spiegato Tremonti.

Il ministro ha chiarito che l'impatto sul deficit sarà comunque limitato a solo una parte dei fondi messi in campo. "Una parte dei fondi sono già nei tendenziali, una parte sono privati e per la parte restante di quella spesa la copertura sarà one off", ha detto Tremonti.

"Pur avendo grande responsabilità sul debito che non vogliamo aumentare, tuttavia per tutti in Europa se il fine è quello di ridurre lo stress vale la regola del one off che mi sembra intelligente", ha spiegato il ministro chiarendo che di questo si sta parlando in Europa, "è una delle discussioni che stiamo facendo, tutti i Paesi". Tremonti ha assicurato che con queste misure "noi comunque non andiamo sopra il 3% (del rapporto deficit/Pil) ma ci ammettono a fronte di una spesa certamente one one off anche una copertura one off che passa fuori dal 3%".

Quanto al pacchetto che tramite le banche servirà a rivitalizzare i canali di credito a imprese e famiglie, Tremonti ha confermato tempi brevi e ha parlato dello strumento del decreto.

"Stiamo finalizzando la procedura per riaprire il canale di finanziamento alle imprese. Dopo il provvedimento salva risparmio , che ieri è stato considerato appropriato dalla Ue, adesso dobbiamo fare un provvedimento per evitare la riduzione e la restrizione del credito. Non è per le banche è per le imprese", ha detto.

"Stiamo definendo i tempi tecnici e immaginiamo che ci sia un impegno da parte del sistema bancario non solo a mantenere ma ad ampliare il canale di finanziamento alle imprese. Il presidente Berlusconi ha parlato con il presidente dell'Abi che prefigura un crescente impegno su questo comparto". Poi Tremonti ha detto che accanto a questi strumenti ci saranno "fidi e confidi e un sistema di garanzie che stiamo studiando".

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