Decreto fiscale, arriva emendamento su scudo fiscale

mercoledì 15 luglio 2009 12:47
 

ROMA, 15 luglio (Reuters) - I relatori al decreto fiscale hanno presentato alla Camera l'atteso emendamento sullo scudo fiscale per la regolarizzazione dei capitali illecitamente esportati all'estero.

"La norma prevede l'istituzione di un'imposta straordinaria sulle attività finanziarie e patrimoniali, detenute fuori dal territorio dello Stato [...] a condizione che le stesse siano rimpatriate in Italia da paesi Extraeuropei nonché regolarizzate ovvero rimpatriate perché in essere in Paesi dell'Unione europea e in Paesi aderenti allo spazio economico europeo che garantiscono un effettivo scambio di informazioni fiscali in via amministrativa", spiega la relazione tecnica all'emendamento, che non quantifica gli effetti di gettito.

L'imposta si applica su un rendimento lordo "presunto" del 2% annuo per i cinque anni precedenti il rimpatrio o la regolarizzazione "con un'aliquota sintetica del 50% per anno comprensiva di interessi e sanzioni e senza diritto allo scomputo di eventuali o crediti", recita il testo dell'emendamento.

L'emendamento aggiunge che sono esclusi dallo scudo fiscale i reati tributari previsti nel decreto legislativo 74/2000 "ad eccezione dei reati di dichiarazione infedele e di omessa dichiarazione". Esclusi tra gli altri anche i delitti di associazione per delinquere di tipo mafioso, di corruzione, concussione, estorsione, sequestro di persona a scopo di estorsione, usura, traffico di armi, persone e droghe.