G7, tutti contro protezionismo, finora nessun pericolo -Tremonti

sabato 14 febbraio 2009 16:53
 

ROMA, 14 febbraio (Reuters) - Il G7 finanziario che si è riunito a Roma si è espresso in maniera concorde contro il protezionismo e non ha parlato degli aiuti al settore auto approvati da alcuni paesi membri.

Lo ha detto il ministro italiano dell'Economia e presidente di turno del G7 Giulio Tremonti il quale ha aggiunto di non vedere finora "tendenze pericolose" in nessun Paese.

"La parte del comunicato relativa al commercio contiene una condanna e una valutazione fortemente negativa contro il protezionismo. C'è stata una discussione tutta convergente sul punto: il protezionismo è negativo. Credo sia un pericolo, sulle economie basate sull'export, è negativo in assoluto per le dinamiche della crisi", ha detto Tremonti nella conferenza stampa finale della due giorni di incontri dei ministri delle Finanze e governatori dei Sette Paesi più industrializzati.

Tremonti ha poi fatto diretto riferimento alla contestata clausola "buy American" introdotta dall'amministrazione degli Stati Uniti all'interno del pacchetto di stimolo all'economia approvato questa notte: "Non credo che le formule finora utilizzate siano per ora pericolose o indicative di tendenze pericolose. Allo slogan politico 'buy' corrispondono gli impegni a mantenere gli sforzi per il libero commercio", ha detto.

Anche il neo segretario al Tesoro Usa Timoty Geithner ha fatto una battuta sul tema dicendo che il presidente Barack Obama è al corrente dei timori suscitati e si sta muovendo per sedarli.

Ad una specifica domanda sulle misure adottate in alcuni Paesi sul settore dell'auto e se alcune di esse potessero essere considerate protezionistiche Tremonti ha poi risposto che "si è parlato di protezionismo. Non mi pare che abbiamo parlato di automobili".