January 14, 2009 / 12:27 PM / 9 years ago

Monetario cauto in vista di importanti eventi prossimi giorni

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MILANO, 14 gennaio (Reuters) - Il mercato monetario mantiene per lo più le posizioni rispetto a ieri, in una situazione di incertezza, e quindi di cautela, nell'attesa degli importanti cambiamenti che sono in vista tra questa settimana e la prossima.

In prima linea c'è la riunione domani del board della Bce dalla quale - secondo le attese - emergerà una nuova riduzione del costo del denaro che il mercato colloca per lo più tra i 50 e i 75 punti base dall'attuale livello di 2,50%.

Il mercato stamane vede quasi il 90% di probabilità che il tasso venga portato all'1,75% ECBWATCH.

Ma ancora ci sono parecchi dubbi al riguardo, sia tra tesorieri, sia tra analisti. "Questa volta la Bce non ha dato i netti segnali che aveva dato in occasione delle scorse mosse sui tassi" dice un tesoriere.

Incertezza Su Dimensione Taglio Bce

C'è una parte del mercato e degli analisti che non esclude anche una riduzione di soli 25 pb o addirittura di un nulla di fatto. "La Bce ha già ridotto di 175 punti base i tassi da ottobre e alcuni esponenti della Bce il mese scorso dicevano che sarebbe meglio attendere che tali allentamenti comincino ad agire nel tessuto economico prima di tagliare ancora" dice un analista. "Se a ciò si aggiunge il fatto che la Bce, per sua natura, si è sempre dimostrata piuttosto 'stretta di manica' nelle sue mosse, direi che un taglio di 25 pb potrebbe già essere uno sforzo, dettato semmai dall'intenzione di non sconvolgere troppo i mercati che si aspettano tagli più incisivi".

Attesa Fine Tuning Drenaggio Martedi' in Chiusura Rob

Ma il mercato interbancario si trova davanti anche a due altri eventi di rilievo per la prossima settimana. Innanzitutto la chiusura del periodo rob, martedì, in un contesto in cui la liquidità resta molto abbondante e necessiterà di un drenaggio l'ultimo giorno da parte della Bce.

Le stime attuali sono per un'operazione di fine tuning martedì prossimo tra i 100 e i 300 miliardi, in un asta che, se la Bce seguirà lo schema delle ultime operazioni, sarà a tasso variabile, con l'assegnazione di un tasso massimo, pari al tasso di riferimento (2,50%), con conseguente possibile taglio delle richieste non competitive.

"Potrebbe essere rischioso andare all'asta a tassi speculativi" dice un altro tesoriere.

L'abbondante liquidità, presa a piene mani in occasione dei finanziamenti della Bce, viene quotidianamente parcheggiata overnight presso la Bce che la remunera solo al 2%, cioè 'soli' 50 pb, sotto il tasso di riferimento. E tale ammontare anche ieri si è collocato ai massimi livelli, anche se in lieve calo rispetto alle due sedute precedenti. Ieri i depositi sono ammontati a 303,106 miliardi di euro, in calo dai 314,313 miliardi di euro del giorno precedente. Venerdì avevano toccato il nuovo record storico di 315,254 miliardi di euro.

Dubbi Su Effetti Su Depositi Da Nuovo Corridoio

Ma l'altra novità in vista è strettamente legata a questa situazione, nonchè alla decisione sui tassi della Bce.

Con il nuovo periodo Rob, che inizierà mercoledì prossimo, verrà riportato a 200 punti base complessivi il corridoio tra le due stading facilities, al cui centro c'è il tasso di riferimento della Bce.

Ciò, in linea teorica e nelle intenzioni della Bce, dovrebbe far risultare meno conveniente ricorrere ai depositi overnight, che a quel punto avranno un tasso di 100 pb sotto il nuovo tasso di riferimento della Bce. Tuttavia i tesorieri sono incerti. "Può anche essere che nel tempo i depositi andranno a ridursi, ma non credo proprio ci dovremo attendere un bigbang" dice uno di loro. "Il problema di fondo e che viene prima del livello del tasso è mancanza di fuducia nel prestare fondi sul mercato".

L'overnight continua ad essere schiacciato sul 2%, tasso a cui vengono appunto remunerati i depositi marginali presso la Bce. Over the counter è indicato a 1,90/2,15% mentre l'Eonia ieri è stato fissato a 2,123%, registrando ancora volumi sottili seppure leggermente cresciuti a 33 mld da meno di 30 mld di inizio settimana, contro una media di 45 miliardi.

Si è ristretto leggermente lo spread indicativo di quanto le banche chiedono come rischio di controparte nelle operazioni di prestito fondi: il differenziale tra l'Euribor a tre mesi - tasso chiave dei prestiti interbancari oggi al 2,572% - e la stessa scadenza sull'Eonia swap (Ois) oggi all'1,490% - si attesta a 108,2 pb da 110,3 pb ieri.

Intorno alle 13 il futures sull'Euribor a marzo FEIH9 scende di 0,005 a 98,085, giugno FEIM9 è a 98,265 (-0,030), mentre settembre FEIU9 è a 98,230 (-0,040).

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine ECB40 e BITS.

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