Monetario poco mosso, o/n sotto 3%, Euribor continua netto calo

venerdì 14 novembre 2008 12:17
 

MILANO, 14 novembre (Reuters) - Il mercato interbancario è poco mosso stamane, tipico del venerdì, e il tasso overnight cerca di avvicinarsi faticosamente al livello del nuovo tasso di riferimento del 2,75%. Continua il netto calo Euribor, con la scadenza trimestrale oggi a un minimo da metà luglio dello scorso anno.

"E' un venerdì classico. Dopo la raffica di finanziamenti di questa settimana e la chiusura del periodo rob, oggi il mercato è poco mosso, con un tasso o/n che tende a scendere sotto il 3%, soprattutto sulle quotazioni all'estero" dice un tesoriere.

Le banche del sistema europeo sono invece tornate a far ampio ricorso dei depositi presso la Bce, remunerati da martedì scorso al 2,75%. Dopo il calo visto mercoledì, primo giorno di riserva, ieri i depositi overnight sono tornati a salire a 127,566 miliardi in netto rialzo dai 103,318 miliardi del giorno precedente, anche se ben lontani dal massimo storico di 297,424 mld segnato lo scorso 6 novembre.

Le richieste per finanziamenti overnight sono ammontate a 3,678 mld dai 4,025 miliardi del giorno precedente.

Il tasso chiave per i prestiti interbancari nella zona euro sulla scadenza a tre mesi continua la sua corsa al ribasso, portandosi a EURIBOR3MD= 4,223%, il minimo dopo il 4,215% fissato il 16 luglio 2007, secondo gli schermi Reuters, da 4,245% del fix di ieri.

Lo spread tra tasso euribr e tasso eonia swap, letto come un grado della fiducia delle banche nei confronti delle loro controparti a cui prestare fondi, è invece ancora su livelli consistenti, a 162,9 pb.

Anche sul mercato dei derivati le quotazioni sono poco mosse e prezzano quasi completamente un taglio del tasso di riferimento della Bce di altri 25 punti base, e per una parte anche un altro taglio la primavera prossima, per far fronte a una economia in continuo deterioramento.

L'economia della zona euro ha registrato nel terzo trimestre la seconda contrazione congiunturale, confermando quindi di essere entrata in recessione tecnica, hanno mostrato i dati di oggi. Il Pil si è contratto dello 0,2% su trimestre, crescendo dello 0,7% su anno.

Delle tre principali economie, nel terzo trimestre solo la Francia ha mostrato un dato positivo (+0,1% su trimestre), sopra le attese di -0,1%. Hanno mostrato, invece, una contrazione dell'economia la Germania (-0,5%) e l'Italia (-0,5%). Crescita negativa anche per la Spagna, con -0,2%.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.