Btp in rialzo, spread Bund allarga fino a 84 pb dopo Cpi Usa

venerdì 14 agosto 2009 17:30
 

 MILANO, 14 agosto (Reuters) - Il secondario italiano chiude
in rialzo una seduta caratterizzata da pochi flussi e un
allargamento dello spread fino a 84 punti base. 
 Il livello rappresenta il massimo da 10 giorni, dallo scorso
4 agosto ed indica un movimento molto marcato se si considera
che appena martedì scorso, 11 agosto, il differenziale era
arrivato a 63 punti base, livello minimo non toccato da prima del
fallimento di Lehman Brothers.
 Secondo gli operatori del settore movimenti così bruschi 
sono da attribuirsi agli scarsi flussi presenti sul mercato. 
 "I movimenti sono bruschi per via degli scarsi volumi" ha
detto Chiara Cremonesi, strategist di Unicredit, secondo cui sul
mercato, al di là dei movimenti tecnici, permane un trend di
restringimento degli spread fra 'core' e periferici.
 A innescare l'ampliamento dello spread è comunque
intervenuto oggi il dato sull'inflazione Usa, rimasta stabile a
luglio rispetto al mese precedente, ma con il calo tendenziale
più alto dal gennaio 1950. A luglio i prezzi al consumo non
hanno avuto variazioni dal +0,7% di giugno, in linea con le
attese del mercato, mentre su anno la flessione è stata del
2,1%. 
 Ha in seguito contribuito alla tonicità dei Bund l'indice
preliminare sulla fiducia dei consumatori che ha deluso le
attese attestandosi ad agosto a 63,2 dal 66 finale di luglio,
rispetto a attese per un rialzo a 68,5. 
 
 ITALIA: MENO MARGINE DI RESTRINGIMENTO SPREAD
 Secondo gli operatori del mercato, per l'Italia lo spazio
per un ulteriore restringimento, nonostante il trend generale e
a prescindere dai movimenti di oggi, è probabilmente più
limitato rispetto agli altri periferici.
 "I Btp sono quelli che finora più hanno sovraperformato la
Germania, ma sono anche quelli meno vicini al completamento del
programma di emissioni, con circa l'80% ultimato per il 2009.
Portogallo e Grecia ad esempio hanno già completato oltre il
90%", precisa la strategist. 
  Un livello di supporto dello spread la strategist lo
individua in zona 50-60 punti base.    
 Il mercato sembra comunque molto reattivo all'ottimismo che
prevale o meno sul mercato e ai conseguenti flussi provenienti
dalle borse sull'eventuale prevalenza dell'avversione al
rischio.
 Sul prevalere della fiducia inoltre il Bund tende a cedere
terreno rispetto ai periferici, che quindi recuperano riducendo
gli spread di rendimento.
 Viceversa sul pessimismo generale, i titoli 'core' vengono
privilegiati ai danni degli asset più rischiosi, cioè azionario
e periferici.
 In seduta il futures di riferimento sul decennale Bund ha
oscillato fra 121,91 e 121,00.
 
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                                PREZZI  VAR.     RENDIMENTO
 FUTURES BUND SETT.   FGBLc1      121,86  (+1,00)
 BTP 2 ANNI  (MAR 11) IT2YT=TT    103,25  (+0,03)      1,409%
 BTP 10 ANNI (SET 19) IT10YT=TT   101,19  (+0,29)      4,145%
 BTP 30 ANNI (AGO 39) IT30YT=TT   100,60  (+0,73)      5,022%
======================== SPREAD (PB) =========================
                                       CHIUSURA PRECEDENTE
 TREASURY/BUND 10 ANNI   YLDS5     22                   27
 BTP/BUND 2 ANNI         YLDS3      7                    7
 BTP/BUND 10 ANNI        YLDS5     82                   77
 BTP/BUND 30 ANNI        YLDS7    102                  101
 BTP 2/10 ANNI                      273,6                276,2
 BTP 10/30 ANNI                      87,7                 87,1
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