Crisi banche, bene dl, ma serve intervento per Pmi e Salari - Pd

martedì 14 ottobre 2008 15:30
 

ROMA, 14 ottobre (Reuters) - Il giudizio sui due interventi del governo in favore della liquidità per le banche e della difesa dei risparmiatori è positivo, ma viene anche sottolineato con forza che i decreti non aiutano le tante piccole e medie imprese in crisi di crediti e non intervengono in favore dei salari.

E' questo il giudizio che il Partito democratico dà degli interventi del governo, ed è espresso dai suoi maggiori leader nel corso del seminario sulla crisi iniziato ieri e concluso questa mattina ed organizzato dal gruppo parlamentare del Pd della Camera.

"Il governo, prima di incensarsi, come ho visto fare oggi sui giornali, farebbe bene a cercare di prevenire l'impatto della crisi sull'economia reale e sui redditi dei lavoratori", ha detto nelle conclusioni il vice segretario Dario Franceschini.

Per il ministro ombra dello Sviluppo economico, Matteo Colaninno, i decreti del governo vanno "visti con positività. E' la strada che abbiamo incoraggiato poiché le problematiche italiane erano diverse da quelle statunitensi e, in parte, da quelle del resto d'Europa. Questa era la via da prendere perché il sistema bancario italiano è non esposto ai rischi degli altri sistemi bancari. La situazione del nostro sistema bancario è diversa perché la vigilanza ha funzionato oggi e ieri quando c'era [come governatore della Banca d'Italia Antonio] Fazio. La vigilanza è da estendere a livello europeo perché ci sono gruppi come Unicredit che hanno un perimetro europeo".

"La linea di difesa, vuoi perché dettata da [il governatore Mario] Draghi, è condivisibile. Non dobbiamo avere paura di dirlo, perché siamo il partito della difesa dei risparmiatori", ha aggiunto un altro ministro ombra, Enrico Letta.

Anche per Letta quello della vigilanza europea "è un grande tema da riprendere, ricordando che gli inglesi hanno bocciato l'anno scorso questa proposta avanzata in sede Ue dal governo Prodi".

Pier Luigi Bersani riconosce i meriti del decreto ma sottolinenado le "numerose" incongruità con quanto fatto in passato dal ministro dell'Economia Tremonti: "Per quanto possa risultare amaro dirlo, se abbiamo le banche più solide d'Europa sarà pur merito anche di Fazio. Non possiamo poi dimenticare il tentativo fatto di importare subprime, l'abnorme aumento di cartolarizzazioni attuato da Tremonti, il regolamento sulla possibilità per gli enti locali di utilizzare i derivati di ogni specie firmato da Tremonti il 1° dicembre 2003, sono stati poi tolti i paletti all'evasione fiscale e i risultati cominciamo a vederli".

Bersani ha anche ricordato che "chi si scagliava ieri sulla Cina, si è visto scoppiare il problema da un'altra parte e la Finanziaria presentata già a luglio ci ha portato a sottovalutare l'economia reale ed abbiamo permesso che l'inflazione colpisse i redditi".