Monetario, scarsa attività agostana fa salire tasso o/n a 0,35%

venerdì 14 agosto 2009 11:38
 

MILANO, 14 agosto (Reuters) - La calma del Ferragosto, con l'assenza di molti degli operatori del mercato interbancario, provoca stamane una lievissima risalita del tasso overnight, a causa della conseguente lenta circolazione dei fondi.

Fondi che necessariamente restano abbondanti e depositati overnight per consistenti quantitativi presso la Bce.

Ieri i dati del Pil in Germania e Francia che hanno segnato per quei paesi il ritorno a tassi di crescita positivi, e il bollettino della Bce che, ricalcando quanto detto da Trichet a inizio agosto, ha evidenziato i segnali di fine della recessione, hanno risvegliato ipotesi di cambiamenti di politica monetaria. Ma sul mercato monetario non si sono viste conseguenze.

"Il bollettino non ha aggiunto nulla di nuovo rispetto a quanto il mercato già sapesse, e comunque c'è anche molta incertezza circa una effettiva ripresa che sia anche sostenibile nel tempo" dice un tesoriere.

Se la ripresa della zona euro verrà confermata dai prossimi dati, gli analisti dicono che per la Bce dovrebbe essere più difficile ridurre ancora il tasso del p/t, mentre potrebbe iniziare a calmierare l'enorme liquidità offerta finora. Per esempio ponendo uno spread -- come già ipotizzato dalla banca stessa -- sui prossimi p/t a lunga. L'occasione potrebbe essere data dai p/t a 12 mesi già in programma a settembre e a dicembre. Il tasso overnight stamane quota attorno allo 0,35% dopo che ieri l'Eonia è stato fissato allo 0,342%.

"Si potrebbe di nuove vedere, nei prossimi giorni, un ulteriore aumento dei depositi, soprattutto a causa della scarsa attività agostana" dice un altro.

Ieri i depositi sono scesi a 118,913 mld dai 124,174 miliardi di mercoledì sera ECB40, con numeri neri attorno agli 88 miliardi. Sempre ieri sono stati acquistati 306 milioni di nuovi covered bond, portando il totale dalla partenza del programma lo scorso 6 luglio, a 6,605 mld, su piano complessivo da 60 miliardi.

L'abbondante liquidità contina a far scendere i tassi di riferimento per i prestiti interbancari. L'Euribor a 3 mesi EURIBOR3MD= ha segnato stamane un nuovo minimo storico a 0,869% dallo 0,873%.

Il differenziale tra il tasso dei prestiti interbancari e l'analoga scadenza sull'Eonia swap (oggi a 0,412%) - visto come un indicatore del grado di fiducia delle banche rispetto alle loro controparti - è a 45,7 da 45,3 di ieri, mantenendosi in un'area non lontana dal minimo da marzo 2008 a 42 punti toccato a maggio.

Poco prima delle 11,30 sulla strip dei derivati sull'Euribor la scadenza a settembre FEIU9 è poco mossa a 99,175 (+0,010), mentre quelle a dicembre FEIZ9 e marzo 2010 FEIH0 salgono di 0,01 rispettivamente a 99,065 e 98,830.