14 aprile 2009 / 13:49 / 8 anni fa

CRONOLOGIA - Chrysler tratta partnership dal 2007

14 aprile - Chrysler LLC e Fiat FIA.MI sono in trattative per dare vita a un nuovo management e a un nuovo consiglio, con Sergio Marchionne AD, per la casa automobilistca Usa, in base al progetto di alleanza in cui il gruppo italiano potrebbe arrivare a detenere una partecipazione in Chrysler, secondo quanto riportato da Automotive News.

L'eventuale partnership con il Lingotto deve essere siglata entro il 30 aprile. L'alternativa, ha avvertito il presidente Usa Barak Obama, potrebbe essere la bancarotta.

Di seguito le principali tappe della vita di Chrysler, da quando la società di private equity Cerberus Capital Management [CBS.UL] ha rilevato una quota di controllo nel 2007.

Maggio 2007 - La tedesca Daimler AG (DAIGn.DE) accetta di vendere una partecipazione dell'80,1% di Chrysler a Cerberus per 7,4 miliardi di dollari. Daimler mantiene una quota del 19,9% di Chrysler.

2008

Settembre - Daimler conferma i colloqui con Cerberus per cedere il rimanente 19,9%.

10 ottobre - General Motors (GM.N) è in trattative preliminari sull'eventuale acquisto della partecipazione in Chrysler, secondo fonti.

22 ottobre - Nissan Motor Co (7201.T) propone di rilevare circa il 20% di Chrysler e di metterlo nell'alleanza franco-giapponese con Renault SA (RENA.PA), secondo quanto riportato da Detroit News.

7 novembre - La sudcoreana Hyundai Motor Co (005380.KS) tratta con Cerberus per una possibile acquisizione del marchio Jeep e di altri eventuali asset di Chrysler. Lo stesso giorno, GM dice di aver accantonato l'idea di entrare nel capitale della concorrente Usa. Il giorno seguente Hyundai nega un interesse.

13 novembre - Per Chrysler diventa necessario trovare fondi federali e un'alleanza con altre case automobilistiche statunitensi o straniere diventa fondamentale per la sua sopravvivenza, ammette l'AD Bob Nardelli.

26 novembre - Cerberus chiede a Daimler oltre 7 miliardi di dollari a causa delle perdite successive all'acquisizione della partecipazione nel 2007, riferisce Daimler. La casa tedesca respinge le accuse, giudicandole senza fondamento, e sottolinea che le pretese della società di private equity hanno complicato i colloqui per la cessione del rimanente 19,9%.

2009

2 gennaio - Chrysler riceve un prestito d'emergenza iniziale di 4 miliardi di dollari dal governo Usa.

14 gennaio - Chrysler dice che non è sua intenzione vendere il marchio Jeep, in risposta a indiscrezioni stampa secondo cui Chrysler è in colloqui per cedere asset a Renault-Nissan e al fornitore di parti auto Magna International MGa.TO.

20 gennaio - La Fiat svela un accordo preliminare per rilevare una quota del 35% in Chrysler in cambio di accesso alla sua tecnologia e ai mercati oltremare.

16 marzo - La proposta di deal con Chrysler vale fino a 10 miliardi di dollari e potrebbe preservare 5.000 posti di lavoro nel Nord America, secondo quando dichiarato da Nardelli.

30 marzo - La task force per l'auto messa in piedi dall'amministrazione Obama respinge il piano di ristrutturazione di Obama e avverte che Chrysler potrebbe essere costretta a finire in bancarotta per ridurre i debiti. A Chrysler vengono concessi 30 giorni di tempo per concludere l'alleanza con Fiat, altrimenti rischia di essere tagliata fuori dagli aiuti del governo finendo quindi in liquidazione. Chrysler è alla ricerca di ulteriori 5 miliardi di dollari di fondi.

3 aprile - I creditori di Chrysler dialogano con il governo Usa per trovare una soluzione per ridurre l'indebitamento di Chrysler, convertendo parte del debito in capitale, oppure in una quota inferiore di contante oppure in nuovo debito, secondo fonti.

13 aprile - Chrysler e Fiat discutono di un nuovo management e consiglio nell'ambito del progetto di alleanza. Secondo il Wall Street Journal i creditori di Chrysler starebbero lavorando a una controfferta da proporre al Tesoro Usa, in base alla quale i creditori potrebbero ricevere azioni del nuovo gruppo Chrysler-Fiat in cambio di concessioni.

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