14 ottobre 2008 / 17:31 / tra 9 anni

FACTBOX - Telecom, condizioni finanziamenti banche a Telco

MILANO, 14 ottobre (Reuters) - L‘andamento in borsa di Telecom Italia (TLIT.MI) dovrà essere monitorato con attenzione da qui a fine ottobre in quanto il prezzo determinerà se e in che misura la holding Telco dovrà raccogliere capitale per ripristinare le garanzie a fronte dei finanziamenti ottenuti.

Questi i dettagli dei finanziamenti:

* Se il titolo resterà sui valori attuali, secondo una fonte vicina alla situazione, Telco dovrà raccogliere fino a 500 milioni di euro. Se invece il prezzo si riporterà a quota 1 euro o sopra questo livello potrà farne a meno, dice un‘altra fonte.

* L‘esborso potenziale sarà probabilmente ripartito secondo le quote dei singoli azionisti: alla spagnola Telefonica (TEF.MC), che ha il 42,3% di Telco, spetteranno oltre 200 milioni di euro, a Generali (GASI.MI) 140 milioni di euro, a Mediobanca (MDBI.MI) e Intesa Sanpaolo (ISP.MI) 53 milioni a testa. La famiglia Benetton dovrà mettere sul piatto 42 milioni di euro.

Telco ha dichiarato la scorsa settimana che raccoglierà, se necessario, le risorse finanziarie necessarie al ripristino dei covenant nei termini previsti contrattualmente, dopo che un quotidiano ha scritto che a causa del basso valore di Telecom in borsa l‘intera quota della holding andrebbe ai creditori.

Il 10 ottobre Telecom ha toccato il minimo storico di 0,715 euro e oggi ha chiuso a 0,90 euro.

* Ben prima dell‘acquisizione da parte di Telco nel 2007, erano stati concessi alla holding Olimpia tre prestiti sindacati per un totale di oltre 2,5 miliardi di euro.

Questi prestiti sono garantiti dalle 3,3 miliardi di azioni Telecom possedute da Telco e corrispondente al 24,5%.

Secondo una delle due fonti, “dato che l‘ammontare del prestito corrisponde a circa 0,8 euro per azione, sono tutte nelle mani delle banche. La situazione rimane com’è, verrà richiesto ai soci alla fine del mese di ripristinare le garanzie per il 20-30% del valore del prestito, cioè circa 500 milioni”, dice la fonte.

* Se i soci di Telco decidessero di non prendere alcuna iniziativa, le azioni diventeranno di proprietà delle banche creditrici.

Tra queste c’è Mps (BMPS.MI) che ha di recente acquisito Antonveneta, un altro creditore. Gli altri creditori sono UniCredit (CRDI.MI) che ha acquisito Capitalia, Morgan Stanley (MS.N), Societe Generale (SOGN.PA) e Calyon (CAGR.PA).

Telco l‘estate scorsa ha dichiarato che l‘investimento in Telecom si è teoricamente svalutato di oltre 5 miliardi di euro rispetto all‘aprile del 2007.

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