Debito non sia eredità contro sviluppo infrastrutture-Berlusconi

mercoledì 14 ottobre 2009 13:41
 

ROMA, 14 ottobre (Reuters) - Il debito pubblico italiano, esploso negli anni Ottanta, non deve essere un'eredità per gli investimenti e le infrastrutture del Paese.

Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante il suo intervento a conclusione di un convegno sul sistema aeroportuale italiano.

"Non deve essere questa eredità [del debito pubblico] che ci impedisce di innovare e stimolare investimenti pubblici e privati nelle opere", ha detto Berlusconi dopo aver ricordato che per colpa delle leggi Finanziarie degli anni 80 si è verificata la moltiplicazione del debito.

Quelllo dell'Italia per le opere pubbliche è un "ritardo colpevole", ha aggiunto il premier, facendo l'esempio della Germania dove il settore della logistica impiega oltre 2,5 milioni di addetti contro i 500.000 italiani.

Sempre sul fronte infrastrutture, Berlusconi ha annunciato infine che "a dicembre-gennaio comincia la realizzazione del ponte di Messina".

 

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