PUNTO 1 - Monetario non ancora disteso, lieve calo fix Euribor

martedì 14 ottobre 2008 12:37
 

(aggiorna prezzi, aggiunge dettagli asta dollari ed euro, commenti operatori)

MILANO, 14 ottobre (Reuters) - Non si attenua che parzialmente la tensione sul mercato monetario, che non sembra reagire con prontezza agli innumerevoli messaggi distensivi delle nuove misure pubbliche mirate a dare ossigeno al mercato interbancario.

Negli scambi di metà seduta si riflette infatti quasi unicamente sulla parte ultra-breve della curva l'impatto positivo degli imponenti interventi dei governi europei mirati al salvataggio del sistema bancario, mentre il fixing degli Euribor mostra come l'accesso al credito resti difficile sui periodi più lunghi.

In lieve flessione rispetto a ieri per la seconda seduta consecutiva, le indicazioni da Londra mostrano valori ancora ampiamente superiori alla soglia del 5% sulle scadenze dei tre e dei sei tre mesi. "Ci vorrà ancora qualche giorno perché si faccia sentire l'impatto positivo delle ultime misure... quando si è ammalati si inizia a prendere l'aspirina ma è normale pazientare prima che funzioni" commenta un tesoriere.

In occasione del quotidiano fixing londinese passa a 4,201% dal 4,369% di ieri il tasso Euribor a una settimana EURIBORSWD=, a 5,235% da 5,318% il tre mesi EURIBOR3MD= e a 5,298% da 5,367% il sei mesi EURIBOR6MD=.

In parallelo alla tenuta dei depositi procede la flessione della curva dei derivati, in sintonia con la correzione del futures Bund di fronte al nuovo exploit delle borse.

Intorno alle 12,30 il contratto a dicembre FEIZ8 vale 95,95, in calo di 75 millesimi sulla chiusura di ieri, marzo FEIH9 scivola di 1,25 tick a 96,41 e giugno FEIM9 di 0,10 a 96,51.

"La solita distorsione tra contante e derivato: lo spread sembra destinato a rientrare almeno leggermente, ma non sarà un processo veloce" spiega un secondo addetto ai lavori.   Continua...