SCHEDA - Scudo fiscale, via a sanatoria su capitali all'estero

martedì 15 settembre 2009 18:12
 

(Aggiorna dopo pubblicazione bozza circolare Agenzia entrate)

15 settembre (Reuters) - Parte oggi in Italia la terza versione dello scudo fiscale per l'emersione dei capitali illecitamente esportati all'estero, voluta dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti.

Lo scudo "si applica sulle attività finanziarie e patrimoniali detenute almeno al 31 dicembre 2008 e rimpatriate ovvero regolarizzate a partire dal 15 settembre 2009 e fino al 15 aprile 2010", dice il decreto legge di luglio che ha introdotto la sanatoria.

Il governo non ha fornito stime ma secondo alcuni banchieri d'affari l'operazione potrebbe portare all'emersione di capitali per 50 o 100 miliardi di euro, con un gettito per lo Stato tra 2,5 e 5 miliardi in totale.

PRELIEVO AL 5% DEL CAPITALE, IN ASSOLUTO

Il governo ha previsto un'aliquota al 50% su un rendimento presunto annuo del 2% del capitale negli ultimi cinque anni, pari ad un prelievo di circa il 5% sul capitale.

"Si tratta di una presunzione assoluta che non tiene conto del periodo di effettiva detenzione all'estero delle attività", ha chiarito l'Agenzia delle entrate nella bozza della circolare applicativa sullo scudo fiscale.   Continua...