Italia,Ue rivede Pil 2012 a 0,1 da 1,3%,vede deficit 2013 a 1,2%

giovedì 10 novembre 2011 10:32
 

BRUXELLES, 9 novembre (Reuters) - La commissione europea ha rivisto decisamente al ribasso le sue stime per la crescita economica italiana l'anno prossimo, oltre che quelle per l'anno che sta per finire. Inoltre vede un deficit/pil 2013 a politiche invariate ancora all'1,2% e quindi non azzerato.

Lo dicono le stime di autunno della Commissione rese note oggi.

Il rapporto mostra un Pil in Italia per quest'anno allo 0,5%, rivisto dalle stime 'ad interim' dello scorso settembre dello 0,7%, che avevano già corretto la lettura di +1,0% delle stime di primavera.

Ma soprattutto la Commissione ha tagliato nettamente le stime di crescita per l'anno prossimo a +0,1% dall'1,3% stimato in maggio con il rapporto di primavera. Per il 2013 la Commissione stima un Pil allo 0,7%.

Quanto al rapporto deficit/pil la Commissione conferma per il 2011 una stima del 4,0%, mentre rivede il 2012 a 2,3% da 3,2% delle stime di primavera e soprattutto vede per il 2013, non un azzeramento come promesso alle autorità europee, ma un 1,2% a politiche invariate.

Infine, per il rapporto debito/pil le nuove previsioni sono per una lettura a 120,5% per quest'anno da 120,3% indicate in primavera, mentre il 2012 è visto a 118,7% da 119,8% e il 2013 è visto a 118,7%.

Per l'inflazione la commissione indica un +2,7% quest'anno, poco variato dal 2,6% delle previsioni 'ad interim' di settembre. Per il 2012 le stime sono di un 2,0% e per il 2013 di un +1,9%.

A proposito dell'intera area europea la commissione nel comunicato dice che "la ripresa dell'economia si è fermata. il netto deterioramento della fiducia sta colpendo investimenti e consumi, l'indebolimento della crescita globale sta riducendo l'esportazioni e si sta indebolendo la domanda domestica".

(Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129504, Reuters messaging: gabriella.bruschi.reuters.com@reuters.net) Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia