Crisi, forse non necessarie risposte a questionario Ue-Tremonti

giovedì 10 novembre 2011 09:54
 

ROMA, 10 novembre (Reuters) - L'invio delle risposte al questionario dell'Unione europea entro la scadenza dell'11 novembre "potrebbe risultare non più necessario".

Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, intervenendo ieri in commissione Bilancio del Senato, secondo quanto si legge nel resoconto diffuso questa mattina ai cronisti.

Tremonti motiva la possibile mancata risposta con il fatto che "l'Unione europea ha deciso di inviare propri rappresentanti presso il ministero dell'Economia".

"Di conseguenza le informazioni da loro raccolte grazie alla collaborazione con gli uffici del governo potrebbero risultare più utili di una risposta di carattere formale", ha spiegato il ministro in base a quanto riporta il resoconto.

Gli ispettori della Commissione europea e della Bce sono arrivati ieri a Roma per una serie di visite istituzionali, non solo al Tesoro ma anche in Bankitalia e presso altri dicasteri, con lo scopo di verificare l'attuazione delle misure promesse dal governo al Consiglio europeo del 26 ottobre.

Nel questionario i tecnici del commissario agli Affari economici europei, Olli Rehn, prevedono che saranno necessarie ulteriori misure aggiuntive per centrare l'obiettivo di pareggio di bilancio nel 2013, anche perché il progressivo peggioramento del quadro congiuntuale italiano sta mangiando parte delle misure già varate.

Gli emendamenti presentati ieri dal governo incidono anche sui saldi di bilancio ma per comprenderne meglio gli effetti finanziari bisognerà aspettare la pubblicazione delle relazioni tecniche