13 settembre 2011 / 09:23 / 6 anni fa

PUNTO 4 - Italia sotto pressione, Tremonti vede investitori Cina

(Aggiunge andamento Borsa, bancari)

* Visita fondo Cina, ma non per titoli di Stato - fonte

* Spread sale a 400 punti, Borsa Milano e banche rimbalzano

* Italia esclude cessioni controllate quotate

di Stefano Bernabei e Giuseppe Fonte

ROMA, 13 settembre (Reuters) - Il ministro dell‘Economia ha incontrato la scorsa settimana una delegazione cinese in visita in Italia, mentre continua la forte pressione sul debito con lo spread che oggi ha nuovamente superato 400 punti.

L‘incontro del ministro con una delegazione cinese, avvenuto a metà della scorsa settimana, è stato confermato dal portavoce che però non ha specificato il contenuto dopo che il Financial Times ha scritto che l‘Italia avrebbe chiesto un forte supporto per gli acquisti di titoli di Stato nelle aste.

Una seconda fonte vicina al dossier ha confermato che ci sono stati incontri la scorsa settimana in Italia di una delegazione formata dal chairman del China Investment Corp Lou Jiwei, accompagnato dal capo della dipartimento investimenti e il responsabile del fixed income.

In serata, a ridosso della chiusura dei mercato e dopo il colocamento dei Btp in asta, una fonte ministeriale ha però ridimensionato il contenuto della visita escludendo che alla delegazione cinese sia stata chiesta la disponibilità a comprare titoli di Stato.

“La visita cinese era finalizzata a investimenti industriali e non all‘acquisto di titoli di Stato italiani”, ha detto la fonte.

Il commento sembra smentire l‘ipotesi del Financial Times ma la fonte non ha voluto specificare se tra le aziende in cui potrebbero investire i fondi della Cina ci sono anche le società quotate controllate dallo Stato.

IN ASTA BTP 5 ANNI RENDIMENTI SALGONO A LIVELLI RECORD

Non è stato un successo il collocamento di titoli per 6,485 miliardi di euro tra cui un Btp a 5 anni per il quale l‘Italia ha dovuto pagare un rendimento del 5,60% dal 4,93% di metà luglio, nuovo massimo dall‘introduzione dell‘euro.

Continua a salire pericolosamente il differenziale di rendimento tra titoli italiani e tedeschi: quello a 5 anni si è allargato questa mattina fino a 461 punti base, livello record dall‘introduzione dell‘euro .

In allargamento anche lo spread Btp/Bund a 10 anni, salito fino a 406 punti base, nuovo massimo dall‘avvio dell‘intervento della Bce lunedì 8 agosto. Il differenziale si è avvicinato così al picco dall‘introduzione dell‘euro, toccato venerdì 5 agosto, quando aveva segnato 416 punti base. . Il rendimento del decennale italiano sale al 5,74% dal 5,57 della chiusura di ieri .

Alle 16,50 lo spread resta elevato poco sotto 390 punti mentre la Borsa di Milano si è concessa oggi un recupero con il FtMib che sale del 2,74% trainato dal più deciso rimbalzo dei bancari con Intesa e Unicredit che recuperano oggi salendo oltre il 7%.

Lo scorso 3 agosto, mentre la speculazione già colpiva i titoli di Stato italiani e le azioni delle banche nazionali, il direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli era volato in Asia per incontrare investitori istituzionali e banche centrali.

Una fonte governativa aveva spiegato che il continente asiatico è, per il debito italiano, il secondo mercato dopo l‘Europa e che il viaggio era programmato da tempo.

Il 17 giugno scorso Moody’s ha annunciato di aver posto il debito sovrano italiano sotto revisione per un eventuale declassamento nell‘arco dei successivi 90 giorni.

L‘agenzia di rating potrebbe quindi annunciare il possibile downgrade entro il fine settimana.

Il sottosegretario all‘Economia Alberto Giorgetti ha detto che il governo è ottimista sull‘efficacia della manovra da 54,3 miliardi di euro e non ritiene pertanto che Moody’s possa declassare la valutazione sul merito di credito dell‘Italia.

“Siamo ottimisti. Riteniamo di no”, ha detto Giorgetti.

ITALIA ESCLUDE CESSIONI CONTROLLATE QUOTATE

Giorgetti ha anche annunciato che il governo è disponibile ad avviare nei prossimi giorni un confronto su un “nuovo eventuale intervento” che produca una riduzione “significativa” del debito pubblico e sul rilancio della crescita.

“La prima grande questione è quella della crescita. E’ evidente che a fronte di difficoltà del nostro paese di agganciare la crescita questo è un tema che è in agenda”, ha detto Giorgetti.

“L‘altra grande questione è quella del debito pubblico. E quindi un eventuale intervento ulteriore sul debito pubblico, non modulare, legato a una progressiva riduzione del debito su una proiezione di lungo periodo, probabilmente qualche riflessione in più nei prossimi giorni, relativamente a un impatto forte, a una scelta forte, di riduzione significativa del debito... Credo siano questi due argomenti i due su cui si caratterizzerà il confronto in materia di politica economica”, ha aggiunto il sottosegretario.

Il governo non pensa comunque di fare cassa cedendo altre quote nelle società controllate che sono quotate in Borsa, come Enel , Eni , Terna e Finmeccanica .

“Escludo la vendita di ulteriori azioni [delle società quotate]. Basterebbe cedere un altro 1% per mettere a rischio il controllo”, ha detto una prima fonte.

Una seconda fonte ha aggiunto che il Tesoro si sta concentrando sulla cessione del patrimonio immobiliare dello Stato e sulla privatizzazione delle multiutility locali.

“Già la prossima settimana potrebbe tenersi a Roma una riunione con il mondo finanziario” per studiare le opzioni sul tavolo, ha proseguito la seconda fonte.

Con un ratio del 120% l‘Italia ha, in rapporto al Pil, il livello di debito più alto dell‘intera zona euro dopo la Grecia.

Stamani un quotidiano italiano riporta che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sarebbe pronto ad acquistare di tasca propria 100 milioni di euro di titoli di debito pubblico italiani.

A Bruxelles per un incontro con il capo del Consiglio europeo, Berlusconi ha confermato l‘impegno dell‘Italia al pareggio di bilancio entro il 2013 e ha rassicurato sulla bontà della manovra.

“Sono assolutamente tranquillo ma le dichiarazione delle opposizioni differenti dai fatti e dalla verità ci costringono a rassicurare le istituzioni europee sulla manovra e sulle previsioni che noi facciamo”, ha detto Berlusconi.

Il Parlamento dovrebbe approvare la manovra entro mercoledì mentre entro la fine del mese è attesa la revisione delle stime macro da parte del governo.

(Ha contribuito Giselda Vagnoni)

Stefano Bernabei

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