September 9, 2011 / 4:19 PM / 6 years ago

PUNTO 3 - Crisi, bene Spagna con dimissioni Zapatero-Marcegaglia

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(Aggiunge altre dichiarazioni Passera in coda su Stark)

CHIANCIANO TERME, 9 settembre (Reuters) - La Spagna oggi è più credibile dell'Italia dopo che il premier José Luis Zapatero ha rassegnato le dimissioni e indetto le elezioni per consentire a un nuovo governo con pieni poteri di affrontare con più efficacia la crisi economica.

Lo ha detto la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia parlando a Chianciano Terme alla festa dell'Udc.

"Oggi il nostro Paese è in pericolo: o i problemi noi li diciamo chiaramente, li mettiamo su un tavolo e cerchiamo di risolverli, oppure facciamo un danno al Paese", ha detto Marcegaglia nel suo intervento. "Oggi la giornata è davvero difficile: si è dimesso il membro tedesco della Bce e si è dimesso in contrasto con la decisione della Bce di comprare titoli italiani e spagnoli. Aggiungo un altro dato che in un certo senso è ancora più preoccupante: si sta allargando a nostro sfavore il divario tra noi e la Spagna; noi un mese fa eravamo considerati più credibili della Spagna, ora siamo considerati meno credibili, perché la Spagna ha fatto manovre serie e strutturali, perché la Spagna aveva una situazione politica difficile e un presidente del consiglio in carica ha detto 'io non ce la faccio più, non ho più la credibilità dei mercati, vado a elezioni'", ha detto la Marcegaglia.

"O il governo dimostra molto velocemente che è in grado di fare un'operazione di grandezza ma anche di equità superando anche i veti e lo dimostra in questi giorni oppure io penso che dovrebbe trarre le conseguenze perché il paese rischia molto e non possiamo rimanere in una situazione come questa", ha continuato la presidente degli industriali.

Sulla stessa linea il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo (ISP.MI), Corrado Passera, che chiede un progetto per stimolare l'economia italiana. Alla domanda se sia necessario "cambiare il pilota", il banchiere ha risposto: "Se sapranno farlo bene, se no bisogna cambiare perché non possiamo rinunciare a un piano effettivo di crescita".

Poi Passera ha fatto direttamente riferimento alle dimissioni di oggi di Stark: "Noi vogliamo salvarci da soli, è ora di finirla di pensare che l'Europa ci salvi, è una cosa mortificante. Abbiamo tutti numeri per tenerci insieme e per ristrutturarci e per rilanciarci. Finché saremo il Paese che deve essere salvato, con un membro della Bce che getta la spugna, batte i pugni sul tavolo e se ne va, siamo un Paese che non conta più nulla. Se noi vogliamo tornare a essere parte della sala di regia dove siamo stati nel momento migliore dell'Europa, se vogliamo tornarci e non essere la Grecia Due come stiamo diventando, noi dobbiamo metterci a posto da soli e possiamo farlo. Possiamo crescere, abbiamo i numeri per farlo, abbiamo le risorse. Dopo la manovra, che ha dei limiti, dobbiamo mettere in moto un piano ampio per salvarci da soli e tornare a essere protagonisti".

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