PUNTO 2 -Governo, via libera a pareggio bilancio in Costituzione

giovedì 8 settembre 2011 15:01
 

(Aggiorna con dettagli da bozza, accorpa pezzi)

ROMA, 8 settembre (Reuters) - Dal 2014 lo Stato italiano dovrà mantenere il bilancio pubblico in pareggio tranne nei casi di crisi o emergenze sanciti con voto a maggioranza delle Camere.

Lo stabilisce il disegno di legge costituzionale varato questa mattina dal Consiglio dei ministri dopo le pressioni di Bce ed Europa affinché l'Italia si impegnasse a varare un pacchetto di misure per ripristinare la fiducia dei mercati.

"Il testo del governo, allineato allo standard europeo, troverà altri importanti testi di riforma. Una discussione costruttiva e rapida in Parlamento è nell'interesse del Paese", ha commentato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti al termine della riunione.

Tremonti ha precisato che il principio del pareggio non rappresenta "solo un criterio contabile ma un principio di altissima intensità politica e civile, essendo introdotto nella parte prima della Costituzione che riguarda i diritti e i doveri dei cittadini".

La bozza del provvedimento, pubblicata sul sito del ministero dell'Economia, fa decorrere l'entrata in vigore delle nuove disposizioni "dall'esercizio finanziario 2014".

Il disegno di legge si compone di quattro articoli e modifica gli articoli 53, 81 e 119 della Costituzione.

"La Repubblica, in conformità ai vincoli economici e finanziari che derivano dall'appartenenza all'Unione europea, persegue l'equilibrio dei bilanci e il contenimento del debito delle pubbliche amministrazioni, anche assicurando le verifiche a consuntivo e le eventuali misure di correzione, in base ai principi e ai criteri stabiliti con legge, approvata a maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna delle Camere", stabilisce l'articolo 1 della bozza aggiungendo un comma all'articolo 53 della Costituzione.   Continua...