Derivati, Provincia Pisa chiede a corte Londra chiusura giudizio

giovedì 8 settembre 2011 11:21
 

FIRENZE, 8 settembre (Reuters) - Già la prossima settimana la Provincia di Pisa invierà al giudice inglese - presso il quale pende la controversia fra l'ente locale e le banche Dexia Crediop (DEXI.BR: Quotazione) e Depfa Bank - la richiesta formale di chiusura del giudizio londinese.

Lo spiega a Reuters il direttore generale della provincia di Pisa, Giuliano Palagi.

"Trasmetteremo al giudice inglese la sentenza emessa ieri dal Consiglio di Stato, assieme alla richiesta di chiusura del giudizio. Per noi non ha più senso proseguire nel procedimento londinese perchè la sentenza pubblicata ieri è chiara: la clausola sulla giurisdizione inglese è irrilevante e illegittima, quindi la giurisdizione è dei tribunali amministrativI italiani. Il giudizio inglese si deve chiudere" afferma.

Proprio questo, secondo Palagi, è l'aspetto più significativo della senteza di ieri.

"Un precedente importante per tanti altri enti locali italiani. Siamo già stati contattati da Anci e Upi ai quali abbiamo offerto volentieri la nostra disponibilità per illustrare il percorso di annullamento in autotutela degli atti amministrativi".

Il direttore generale della provincia di Pisa ha detto che l'ente toscano non ha in portafogli altri contratti derivati da contestare.

Ieri, merocoledì 7 settembre il Consiglio di Stato ha depositato una sentenza in cui stabilisce che la competenza sugli atti amministrativi relativi alla ristrutturazione del debito della Provincia di Pisa è della giustizia amministrativa e non di quella ordinaria. E se la giustizia amministrativa deciderà per la validità dell'annullamento dell'atto amministrativo decadrà anche il relativo contratto firmato nel 2007.

Oggetto della disputa l'operazione di ristrutturazione, nel 2007, del debito della Provincia tradottasi in un bond da 95,5 milioni e due derivati di copertura. La Provincia ha denunciato la presenza di costi occulti nell'operazione.