7 settembre 2011 / 14:43 / 6 anni fa

G7, ministri Finanze a Marsiglia non hanno molto da offrire

* Improbabile che riunione decida azioni coordinate

* Turbolenze mercato di agosto tengono alta pressione

* In Europa e negli Usa servono risposte diverse

di Daniel Flynn

PARIGI, 7 settembre (Reuters) - I ministri delle Finanze del gruppo dei Sette esamineranno venerdì a Marsiglia le precarie condizioni dell'economia mondiale e i passi avanti da compiere nella regolamentazione del settore finanziario, ma è improbabile che deliberino azioni coordinata per calmare i mercati.

Le delegazioni cercheranno di enfatizzare la determinazione con cui intendono tutelare la fragile ripresa globale ed eviteranno di indicare una ricetta uguale per tutti, riferiscono fonti del G7.

Ci si aspetta che la Francia, presidente di turno del G7 e del G20, indichi per ciascun Paese la risposta più adeguata alla crisi che sta terremotando i mercati mondiali.

"Questo non è un G7 dal quale ci aspettiamo un comunicato formale", ha detto una fonte francese.

"Ci atterremo a quanto deciso nelle ultime riunioni, che hanno avuto un carattere informale".

UNA SENSAZIONE DI URGENZA

Tutti i partecipanti sanno che l'economia potrebbe essere entrata nella fase più difficile dal fallimento di Lehman Brothers, ma la determinazione di allora all'azione ancora non è evidente.

Gavin Friend, strategista alla National Australia Bank, non crede che il G7 produrrà grandi cose, ma osserva che le aspettative del mercato sono così alte che la mancanza di una presa di posizione potrebbe risultare deludente.

"Questa riunione si tiene in un momento critico", ha detto.

Mentre in Europa si lotta per mantenere ferma la barra sul rigore di bilancio, gli Stati Uniti sono più vicini alla posizione del Fondo monetario internazionale favorevole a stimoli fiscali.

Per domani è in agenda la presentazione da parte del presidente Barack Obama del grande pacchetto per l'occupazione.

Una fonte canadese ha riferito oggi che allentare le misure di austerity potrebbe nel breve periodo proteggere dal rischio di una nuova recessione, ma che la priorità resta la riduzione dei debiti sovrani.

Il funzionario canadese è convinto che, se mai fossero decisi pacchetti di stimolo all'economia sulla scia di quelli di tre anni fa, la loro entità in alcun modo si avvicinerebbero alle cifre del 2008.

Christine Lagarde, numero uno del Fondo, ha sollecitato una ricapitalizzazione delle banche europee, ma le fonti hanno detto che i governi della zona euro non intendono versare ulteriori soldi pubblici nelle banche oltre a quelli già destinati al settore finanziario nei piani di salvataggio di Grecia, Irlanda, e Portogallo.

Il governatore della Banca centrale del Giappone Masaaki Shirakawa ha oggi detto che la crisi del debito della zona euro sarà molto in alto nell'agenda del vertice.

"Presumo che abbia uno spazio prominente", ha detto Shirakawa osservando che il mondo intero è a rischio se i problemi del debito dell'Europa arrivano a destabilizzare le banche del Vecchio Continente.

Una fonte di Bruxelles dice che probabilmente il G7 concorderà sulla opportunità di mantenere una politica monetaria accomodante, di allentare il cordone della spesa nei Paesi in cui questo è possibile e di realizzare riforme strutturali.

"Lo spirito non è quello delle accuse reciproche ma di cercare di fare qualcosa insieme per risolvere i problemi che sono diventati incredibilmente complicati".

Il G7 potrebbe anche accennare alla necessità di "una crescita a rotazione": quando i Paesi sviluppati rallentano, le economie emergenti come la Cina tirano la volata.

Ciò vuol dire che le economie con grandi avanzi di parte corrente dovrebbero incrementare la domanda interna e consentire alla propria moneta di apprezzarsi.

La discussione sui tassi di cambio sarà un must dopo la decisione della Banca nazionale svizzera di fissare un tetto per il sempre più forte franco svizzero.

Il nuovo ministro delle Finanze giapponese, Jun Azumi, si è già espresso contro l'attuale alto livello dello yen e ha detto che cercherà di convincere i colleghi sugli effetti depressivi di uno yen forte sull'economia mondiale e su quella del Giappone.

Tre sessioni dei colloqui di Marsiglia si concentreranno sull'economia internazionale e la regolamentazione finanziaria, inclusa la salute del sistema bancario europeo.

Non sarà pubblicato alcun comunicato finale, ma i colloqui saranno riassunti in una conferenza stampa alle 22,00 di venerdì.

La prima sessione dei colloqui di Marsiglia sarà dedicata alla regolamentazione finanziaria, e sarà introdotta dal presidente del Financial Stability Board e futuro presidente della Banca centrale europea Mario Draghi.

La sessione sull'economia internazionale discuterà gli ultimi eventi finanziari tra cui l'abbassamento del rating sul debito Usa e il rafforzamento del fondo di salvataggio europeo deciso dai leader europei il 21 luglio.

Altro tema in agenda il coordinamento macroeconomico internazionale.

Una cena di lavoro vedrà riuniti i ministri delle Finanze, i governatori delle banche centrali e i capi delle istituzioni finanziarie internazionali.

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