6 settembre 2011 / 15:54 / 6 anni fa

PUNTO 2 - Berlusconi rafforza manovra e chiede fiducia

* Fiducia sarà votata da Senato entro domani

* Deciso aumento Iva, contributo solidarietà

* Età pensionamento donne aumenta da 2014

* Giovedì norma costituzionale su pareggio, province

(aggiorna dopo Cdm, aggiunge fonte governativa su introiti contributo redditi alti)

di Alberto Sisto

ROMA, 6 settembre (Reuters) - Pressato dai mercati, il governo ha deciso di rafforzare la manovra sull'anticipo del pareggio di bilancio e di chiedere la fiducia al Senato che la voterà entro domani.

Nel pomeriggio, un vertice di maggioranza ha rotto gli indugi che nelle ultime settimane hanno sollevato le critiche degli economisti e l'allarme degli investitori.

Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti e Roberto Calderoli, insieme con i capigruppo di Pdl, Lega Nord e Responsabili, hanno stabilito tre nuovi interventi: l'aumento di un punto percentuale dell'Iva al 21%, un contributo di solidarietà del 3% per i redditi sopra i 500.000 euro e l'aumento dell'età di pensionamento per le donne del settore privato a partire dal 2014 invece che dal 2016.

Un Consiglio dei ministri nel pomeriggio ha autorizzato la richiesta della fiducia per arrivare a una rapida approvazione del provvedimento come "impone la gravità del contesto internazionale di crisi finanziaria". La riunione è servita anche a mettere a punto il maxiemendamento che verrà trasmesso al Senato in serata.

Una ulteriore riunione di governo è prevista per giovedì con all'ordine del giorno il varo di un ddl costituzionale per l'inserimento della "regola d'oro" sul pareggio di bilancio e l'attribuzione alle Regioni delle competenze delle province.

Una nota di palazzo Chigi, a conferma di quanto anticipato da Reuters, precisa che il maggior gettito proveniente dall'aumento di un punto dell'Iva sarà destinato "al miglioramento dei saldi del bilancio pubblico".

Secondo le stime di Confindustria dall'intervento dovrebbero arrivare a 3,7 miliardi di euro l'anno.

La nota aggiunge che il "contributo del 3% sopra i 500.000 euro" resta in vigore "fino al pareggio di bilancio". Il testo non aggiunge particolari, ma fonti vicine al dossier ritengono che la norma si applichi "sui redditi superiori ai 500.000 euro", come anticipato da Reuters.

Una fonte governativa ha riferito che la norma riguarda solo 11.000 contribuenti e contribuirà alle entrate statali per appena 35 milioni nel 2012 e per 88 milioni dal 2013.

La misura sostituisce quella originaria - dalla quale si stimavano ricavi per 3,8 miliardi nel triennio 2011-2013 - che prevedeva un prelievo aggiuntivo del 5% per i redditi dei dipendenti del settore privato sopra i 90.000 euro e del 10% per quelli oltre i 150.000 euro.

DECISIONE IN VISTA DIRETTIVO BCE, G7 FINANZIARIO

Il nuovo pacchetto di misure, che mirano ad anticipare il pareggio di bilancio di un anno al 2013 come richiesto dalla Banca centrale europea in cambio dell'acquisto di titoli di Stato italiani sul mercato secondario, dovrebbe essere votato dal Senato entro domani (come deciso dalla capigruppo di oggi pomeriggio) per poi passare alla Camera in seconda lettura.

La mossa del governo arriva a due giorni dalla riunione, giovedì prossimo, del Consiglio direttivo della Banca centrale europea che potrebbe rivedere la decisione di intervenire in modo massiccio a sostegno dei bond della Repubblica.

In settimana è in agenda poi un altro importante appuntamento internazionale in cui la situazione dell'Italia sarà sotto scrutinio: venerdì e sabato, Tremonti partecipa al G7 finanziario di Marsiglia insieme con il governatore della Banca d'Italia e futuro presidente della Bce Mario Draghi.

Già ieri Draghi ha inviato un chiaro segnale di avvertimento al governo sottolineando come il programma di acquisti sul secondario dell'istituto di Francoforte sia temporaneo e non possa essere dato per scontato.

Draghi ha anche invitato i governi dell'Unione ad assumersi al più presto le proprie responsabilità per risolvere la crisi dei debiti sovrani della zona euro.

All'appello di Draghi si era unito in tarda serata il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al termine di un'altra giornata pessima per la Borsa di Milano, giù del 5%, e per lo spread Btp/Bund risalito sopra i 370 punti base.

Napolitano ha chiesto che già al Senato il governo introduca misure "capaci di rafforzare l'efficacia e la credibilità" della manovra.

Dopo l'annuncio del ricorso alla fiducia e delle nuove misure l'indice Ftmib ha limato le perdite all'1,4% dal 2,5% e in chiusura segna un meno 1,98%. Lo spread Btp/Bund che aveva toccato i 377 punti base è rientrato in area 370.

- hanno contribuito Giuseppe Fonte e Francesca Piscioneri

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