PUNTO 2 - Sciopero Cgil, adesioni al 60%. Sacconi: art.8 resta

martedì 6 settembre 2011 16:50
 

(aggiorna dato adesione)

ROMA, 6 settembre (Reuters) - La Cgil ha scioperato oggi contro la manovra del governo da 45 miliardi "dai tratti profondamente iniqui" e contro la norma dell'articolo 8, quella sui cosiddetti "licenziamenti facili", con otto ore di astensione dal lavoro per tutte le categorie di lavoratori e manifestazioni in 100 piazze italiane. Anche nel settore dei trasporti sono fermi per otto ore aerei, treni, bus e traghetti.

Il sindacato di Corso d'Italia, che vanta 6 milioni di iscritti, ha rivisto la stima dell'adesione definitiva dei lavoratori al 60% spiegando che il dato è ricavato da un campione di 800 tra aziende, reti, uffici, servizi pubblici e commerciali predisposto da una società specializzata e rappresentativo dal punto di vista statistico". Intorno alle 12 la percentuale fornita era del 58%, già considerata "molto alta", "perché va letta in relazione all'impossibilità per molti lavoratori di scioperare per garantire i servizi pubblici essenziali", secondo il sindacato.

CAMUSSO: RICORSO A CORTE COSTITUZIONALE CONTRO ART.8

La misura della manovra - "depressiva, incivile e inutile" - più invisa alla Cgil è l'introduzione, all'articolo 8, della possibilità che attraverso contratti aziendali e territoriali, purché raggiunti a maggioranza dei sindacati più rappresentativi, si deroghi alle leggi e allo Statuto dei lavoratori che all'articolo 18 prevede il rintegro al lavoro dei licenziati senza giusta causa per le imprese con più di 15 dipendenti.

"Siamo pronti a ricorrere alla Corte Costituzionale per cancellare questa discriminazione, useremo tutte le strade per cancellare questa vergogna", ha annunciato dal palco nei pressi del Colosseo la leader Susanna Camusso a conclusione del corteo per le strade di Roma.

Al ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, che ha parlato di adesioni "basse" escludendo una cancellazione dell'articolo 8 - "non se ne parla proprio", ha scritto in una nota - Camusso manda a dire: "E' meglio che stralci l'articolo 8 altrimenti segnerà di essere il peggior ministro del Lavoro che la Repubblica abbia mai avuto".

Non è mancato poi un appello ai "cugini" di Cisl e Uil che hanno ritenuto inopportuna la mobilitazione della Cgil. "Quando è che si può scioperare? Perché se non c'è mai un momento viene il dubbio che non si sia capito fino in fondo cosa stia succedendo in questo Paese".

Infine un monito in vista del varo della manovra atteso a breve: "Se il Parlamento la approverà com'è, noi non ci rassegneremo e continueremo giorno per giorno con le nostre iniziative. Saremo nelle piazze, con le Regioni e gli enti locali che avranno il coraggio di dire di no".   Continua...