5 settembre 2011 / 15:01 / tra 6 anni

SCHEDA - Manovra, dubbi su copertura dopo commissione Senato

5 settembre (Reuters) - Approda domani in aula al Senato il decreto legge che rafforza la manovra di luglio per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013, con un anno di anticipo, come richiesto dalla Banca centrale europea per riportare la fiducia sui mercati.

Numerose le modifiche che i senatori hanno approvato durante l‘esame in commissione Bilancio, di cui non sono ancora noti gli effetti finanziari.

La principale riguarda l‘eliminazione del prelievo aggiuntivo sui redditi dei dipendenti del settore privato superiori ai 90.000 euro che avrebbe dovuto portare 3,8 miliardi nel triennio 2011-2013.

Tra gli emendamenti approvati all‘ultimo minuto nella seduta di ieri, suscita aspre polemiche la facoltà attribuita a contratti aziendali e territoriali, purché raggiunti a maggioranza dai sindacati più rappresentantivi, di introdurre deroghe a leggi e statuto dei lavoratori, compreso l‘articolo 18, che prevede per le imprese con più di 15 dipendenti il reintegro dei lavoratori licenziati senza giusta causa.

Ecco in sintesi la struttura della manovra e le principali misure:

GLI OBIETTIVI DI FINANZA PUBBLICA E DI CRESCITA

Il deficit dovrà scendere al 3,8% del Pil nel 2011, all‘1,4% nel 2012 e avvicinarsi a zero nel 2013, secondo le indicazioni fornite dal ministro dell‘Economia, Giulio Tremonti, il 12 agosto scorso. I precedenti obiettivi del governo erano rispettivamente 3,9%, 2,7% e 1,5% nel 2013.

Non sono in vista al momento revisioni delle stime di crescita, pari a +1,1% nel 2011, a +1,3% nel 2012 e +1,5% nel 2013. Tuttavia una fonte governativa ha detto oggi a Reuters che sarà molto difficile ottenere una crescita dell‘1% sia quest‘anno che il prossimo.

Il decreto licenziato in Consiglio dei ministri riduce complessivamente il deficit di 49,866 miliardi tra 2011 e 2013, di 55,406 miliardi nei quattro anni al 2014. Rispetto al percorso individuato in luglio, il governo ha rafforzato di 18,36 miliardi la correzione sul 2012 e di 25,46 miliardi l‘intervento sul 2013.

Secondo il presidente della commissione Bilancio Antonio Azzollini, gli emendamenti della commissione Bilancio rafforzano ulteriormente i saldi finanziari.

RIMODULATA LA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA. L‘INCOGNITA IVA

Il governo intende approvare entro quest‘anno la delega per la riforma fiscale e assistenziale, che dovrà ridurre il deficit di 4 miliardi nel 2012, di 16 miliardi nel 2013 e di 20 miliardi nel 2014. Se le nuove norme non fossero efficaci scatterebbe la cosiddetta clausola di salvaguardia, ossia il taglio alle agevolazioni fiscali e assistenziali. In alternativa, anche parziale, il governo potrebbe aumentare le imposte indirette come l‘Iva.

LE PENSIONI

Intervento morbido dopo l‘opposizione della Lega Nord. L‘applicazione al comparto scuola del regime pensionistico in vigore negli altri settori produttivi (12 mesi dalla maturazione dei requisiti) produce 100 milioni di risparmi nel 2012 e 1,031 miliardi nel 2013.

Viene anticipato al 2016 l‘incremento graduale a 65 anni dell‘età di pensionamento per le donne occupate nel settore privato che andrà a regime nel 2028. La manovra di luglio prevedeva invece che l‘aumento scattasse nel 2020 e andasse a regime dal 2032.

I TAGLI AGLI ENTI LOCALI

Meno tagli ai trasferimenti per Regioni ed enti locali dopo l‘esame in commissione Bilancio. I 6 miliardi previsti per il 2012 saranno ridotti di 1,8 miliardi, il gettito atteso dall‘inasprimento della Robin tax che grava sulle imprese energetiche. Confermati invece i minori trasferimenti del 2013, pari a 3,2 miliardi.

NUOVA STANGATA SU MINISTERI E DIPENDENTI PUBBLICI

Le dotazione dei ministeri viene ridotta di 6 miliardi nel 2012 e di 2,5 miliardi nel 2013. Con decreto del presidente del Consiglio verranno individuati i corrispondenti obiettivi in termini di saldo netto da finanziare da ripartire tra i ministeri.

I dipendenti pubblici si vedranno pagare il Trattamento di fine rapporto (Tfr) dopo 24 mesi dagli attuali 6. Una misura che vale risparmi pari a 330 milioni nel 2012 e a 1,065 miliardi nel 2013.

COSTI DELLA POLITICA

Parlamentari e dirigenti pubblici utilizzeranno la classe economica tranne che per i voli intercontinentali.

Per deputati e senatori la manovra prevede riduzioni delle indennità e delle spettanze in base al reddito e all‘effettiva partecipazione ai lavori parlamentari. Salta il taglio delle province. Accorpamenti per i comuni sotto i mille abitanti.

LE ENTRATE. SALTA IL CONTRIBUTO DI SOLIDARIETÀ

I senatori hanno cancellato il cosiddetto contributo di solidarietà sui lavoratori del settore privato che hanno redditi superiori a 90.000 euro. Il mancato gettito (674,4 milioni nel 2012, 1,557 miliardi nel 2013 e 1,586 miliardi nel 2014) viene compensato dal nuovo pacchetto di contrasto all‘evasione fiscale, la cui efficacia ha suscitato dubbi nella Commissione europea.

LE MISURE CONTRO L‘EVASIONE

La presidenza del Consiglio stabilirà per decreto le modalità e i criteri per la pubblicazione, sul sito dei comuni, dei “dati aggregati” relativi alle dichiarazioni dei redditi, “con riferimento a determinate categorie di contribuenti o di reddito”. Una prima versione dell‘emendamento approvato dai senatori prevedeva la pubblicazione delle dichiarazioni con nome e cognome dei contribuenti.

Le società di comodo, usate dai contribuenti per schermare la proprietà di beni di lusso come ville o yacht, si vedono aumentare l‘aliquota Ires di 10,5 punti percentuali che arriva quindi al 38%. Sono considerate società di comodo anche i soggetti Ires che dichiarano perdite per tre esercizi consecutivi.

IL RECUPERO COATTIVO DEL CONDONO VARATO DA TREMONTI NEL 2002

Suscita perplessità per la sua concreta applicazione l‘emendamento condiviso da maggioranza e opposizione che vincola il governo a recuperare entro dicembre, anche con azioni coattive, i 4,2 miliardi circa non ancora riscossi da chi ha aderito al condono del 2002. Prevista una sanzione pari al 50% sulle somme iscritte a ruolo per chi non si mette in regola da qui a fine anno. L‘Agenzia delle entrate ritiene che della somma complessiva sia recuperabile circa 1 miliardo.

Arriva l‘imposta di bollo pari del 2% su ogni trasferimento all‘estero (esclusi i Paesi Ue), dalla quale saranno esentate le persone fisiche munite di matricola Inps e codice fiscale.

LE RENDITE FINANZIARIE E LA ROBIN TAX

Il prelievo sulle rendite finanziarie viene armonizzato al 20% ad eccezione di quelle sui titoli di Stato, per i quali l‘aliquota rimane al 12,5%. Attualmente sui depositi bancari si paga il 27%, su azioni e dividendi il 12,5%. Il gettito previsto è di 1,494 miliardi nel 2012, 1,724 miliardi nel 2013, 1,942 miliardi nel 2014 e nel 2015.

L‘addizionale Ires per il settore energetico sale da 6,5 a 10,5 punti percentuali e viene estesa alle società di trasporto di elettricità e gas come Terna e Snam Rete Gas e ai produttori di energia da fonti rinnovabili (biomasse, eolico e fotovoltaico). Da questa misura il governo si attende 1,8 miliardi nel 2012, 900 milioni nel 2013 e 2014.

-- Per una SCHEDA sulla manovra approvata dal Parlamento il 15 luglio i clienti Reuters possono fare doppio clic su [ID:nLDE76D1CC]

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