SCHEDA - Manovra, dubbi su copertura dopo commissione Senato

lunedì 5 settembre 2011 16:57
 

5 settembre (Reuters) - Approda domani in aula al Senato il decreto legge che rafforza la manovra di luglio per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013, con un anno di anticipo, come richiesto dalla Banca centrale europea per riportare la fiducia sui mercati.

Numerose le modifiche che i senatori hanno approvato durante l'esame in commissione Bilancio, di cui non sono ancora noti gli effetti finanziari.

La principale riguarda l'eliminazione del prelievo aggiuntivo sui redditi dei dipendenti del settore privato superiori ai 90.000 euro che avrebbe dovuto portare 3,8 miliardi nel triennio 2011-2013.

Tra gli emendamenti approvati all'ultimo minuto nella seduta di ieri, suscita aspre polemiche la facoltà attribuita a contratti aziendali e territoriali, purché raggiunti a maggioranza dai sindacati più rappresentantivi, di introdurre deroghe a leggi e statuto dei lavoratori, compreso l'articolo 18, che prevede per le imprese con più di 15 dipendenti il reintegro dei lavoratori licenziati senza giusta causa.

Ecco in sintesi la struttura della manovra e le principali misure:

GLI OBIETTIVI DI FINANZA PUBBLICA E DI CRESCITA

Il deficit dovrà scendere al 3,8% del Pil nel 2011, all'1,4% nel 2012 e avvicinarsi a zero nel 2013, secondo le indicazioni fornite dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, il 12 agosto scorso. I precedenti obiettivi del governo erano rispettivamente 3,9%, 2,7% e 1,5% nel 2013.

Non sono in vista al momento revisioni delle stime di crescita, pari a +1,1% nel 2011, a +1,3% nel 2012 e +1,5% nel 2013. Tuttavia una fonte governativa ha detto oggi a Reuters che sarà molto difficile ottenere una crescita dell'1% sia quest'anno che il prossimo.   Continua...