Btp pesanti,spread sfiora 360 pb,dubbi mercato su azione governo

lunedì 5 settembre 2011 12:54
 

  MILANO, 5 settembre (Reuters) - Ennesima mattinata
difficile per il mercato obbligazionario italiano, appesantito,
come quelli di tutti i Paesi periferici, dai crescenti timori di
una nuova recessione globale e ulteriormente penalizzato,
rispetto alla Spagna, dall'incerta azione dell'esecutivo sulla
manovra, che alimenta i dubbi sulla capacità dell'Italia di
tenere fede agli impegni presi in sede europea sui conti
pubblici.
  "La manovra non convince e questo vai e vieni di annunci e
di smentite disincentiva gli investitori a tornare ad acquistare
Btp" spiega un trader di uno dei principali istituti di credito
italiani.
 "Il mercato teme che l'Italia non riesca a rispettare gli
impegni presi sui conti pubblici, che hanno dato il via libera
agli acquisti della Bce all'inizio di agosto" spiega Alessandro
Giansanti, strategist di Ing.  Acquisti che, peraltro, sembrano
aver esaurito il lro effetto benefico su rendimenti e spread.
 Poco dopo le 12,00 il rendimento del decennale italiano  è
ai massimi da un mese, al 5,43% contro il 5,29% della chiusura
di venerdì IT10YT=TWEB.
 Il differenziale di rendimento tra titoli italiani a dieci
anni a l'analoga scadenza tedesca si è allargato sfiorando i 360
punti base dai 331 punti base della chiusura di venerdì
IT10DE10=TWEB, nuovo livello più alto dall'avvio
dell'intervento della Bce sul mercato secondario lo scorso 8
agosto.
  Per trovare un valore più alto dello spread, bisogna
tornare al 5 agosto scorso, quando in seduta il differenziale di
rendimento aveva oscillato tra i 374,9 punti base e il picco
storico di 416 punti base.
 "L'area 5-10 anni è quella che tutto sommato regge meglio,
perchè è quella che la Bce ha protetto nelle ultime settimane,
la parte breve è pesante, mentre i lunghissimi sono tornati a
livelli di rendimento registrati agli inizi di agosto, il picco
della crisi" sottolinea il dealer.
 
 BCE VISTA SUL MERCATO, MA RESTANO INCOGNITE
 Due operatori hanno confermato a Reuters che anche questa
mattina le banche centrali sono entrate sul mercato a sostegno
dei titoli italiani, "per quantità limitate"
 "Oltre che sull'Italia, stanno intervenendo anche a sostegno
degli altri periferici, ma in questo momento l'intervento non
sta sortendo particolari effetti, perchè le vendite sono
consistenti" ha aggiunto un operatore da Londra.
 Stando a quanto comunicato finora, la Bce, il cui consiglio
direttivo è diviso in merito all'opportunità di intervenire
direttamente sul mercato, ha acquistato 43 miliardi tra titoli
italiani e spagnoli, riducendo di settimana in settimana
l'ammontare del suo intervento. Nel pomeriggio Francoforte
comunicherà il quantitativo degli acquisti della  settimana
chiusasi venerdì 2 settembre.
 A completare il quadro di alta avversione al rischio che
caratterizza la seduta di oggi, i timori di una nuova recessione
globale, che ha spinto gli investitori a buttarsi sul Bund, il
cui rendimento ha toccato un nuovo minimo storico, all'1,925%. 
 A trainare al rialzo i governativi tedeschi anche la cautela
degli investitori a fronte di una settimana che si preannuncia
cruciale per l'evoluzione della crisi del debito sovrano, dalla
sentenza della Corte costituzionale tedesca sulla legittimità
dei bailout alla scadenza del termine entro cui le banche
potranno aderire allo swap sui titoli di Stato ellenici
[ID:nLDE78402W].
 
 ITALIA PIU' PESANTE DELLA SPAGNA, PESA MANOVRA
 In un quadro generale di alta criticità, i titoli di Stato
italiani si confermano più esposti alla crisi rispetto a quelli
spagnoli e l'imputato principale resta l'incertezza che circonda
la manovra correttiva.
 Il rendimento del Bono spagnolo a 10 anni è salito ai
massimi da un mese, al 5,22%, ma a fine mattinata ha recuperato
lievemente, attestandosi al 5,19%. Lo spread Bono/Bund a 10 anni
si è allargato di 15 punti base a 331. ES10DE10=TWEB ma il
Paese iberico - altro osservato speciale all'interno della zona
euro -  continua a reggere meglio rispetto all'Italia. 
 "La variabile che sta penalizzando più l'Italia rispetto
alla Spagna è la maggiore incertezza del quadro politico, che si
riflette nella difficoltà a partorire il provvedimento di
correzione dei conti" spiega Alessandro Giansanti, sottolineando
come nel provvedimento manchi qualsiasi riferimento alla
crescita.
 Anche l'andamento dei credit default swaps  riflette
l'allargamento del divario tra Spagna e Italia. Secondo quanto
reso noto oggi da Markit, i contratti Cds,  che proteggono dal
rischio default dell'Italia a 5 anni sono saliti oggi a di 22
punti base a 422 punti, mentre gli analoghi Cds spagnoli sono
saliti di 11 punti base a 401 punti base.

-------------------------- 17,30 ------------------------------
FUTURES BUND SETTEMBRE FGBLU1    137,86   (+1,22)
FUTURES BTP  SETTEMBRE FBTPU1    104,56   (-1,08)
BTP 2 ANNI (GIU 13) IT2YT=RR*     97,07   (-0,36)   3,787%
BTP 10 ANNI (SET 21) IT10YT=TT    96,61   (-0,89)   5,393%
BTP 30 ANNI (SET 40) IT30YT=TT    81,12   (-0,95)   6,550%
========================  SPREAD (PB) ==========================
                                          ULTIMA CHIUSURA
TREASURY/BUND 10 ANNI   YLDS5         8                 5
BTP/BUND 2 ANNI         YLDS3       333               304
BTP/BUND 10 ANNI        YLDS5       350               326
livelli minimi/massimi            339,0-350,1       309,1-326,2
BTP/BUND 10 ANNI IT10DE10=TWEB      359,5             331,2
livelli minimo/massimo            312,0-359,5       312,0-331,3
BTP/BUND 30 ANNI        YLDS7       371               350
SPREAD BTP 2/10 ANNI                  --                 --
SPREAD BTP 10/30                     115,7             119,5
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