5 settembre 2011 / 10:19 / 6 anni fa

PUNTO 1 - Bce, decisioni Ue siano applicate subito - Trichet

(aggiunge dettagli da conferenza)

PARIGI, 5 settembre (Reuters) - Le decisioni prese dai leader Ue nel luglio scorso devono essere adottate immediatamente.

E’ quanto ha detto il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet.

Il numero uno dell‘istituto di Francoforte, parlando nel corso di una conferenza all‘Institut Montaigne (un think tank di Parigi), ha aggiunto che se un paese non prende le decisioni adeguate, dovrebbe essere possibile adottarle dal centro, ovvero ha chiesto un rafforzamento del ruolo della Bce.

Trichet ha argomentato: “Penso che un giorno la popolazione europea vivrà in una confederazione. E’ possibile immaginare un governo federale”.

E’ ipotizzabile un futuro, ha affermato, in cui le decisioni siano prese “dal centro del mercato unico a moneta unica”, nell‘eventualità che un paese si dimostri incapace di applicare le raccomandazioni.

Il banchiere ha spiegato che il settore finanziario dovrebbe sganciarsi dal rischio del debito sovrano della zona euro, che, ha sostenuto, è stato colpito “in modo particolarmente duro” dalla crisi del debito globale.

“E’ chiaro”, ha detto Trichet, “che abbiamo assolutamente bisogno, in modo immediato e imperativo, che l‘insieme delle decisioni sia messo all‘opera immediatamente”.

Il numero uno di Francoforte ha insistito: “Una delle raccomandazioni più forti è mettere all‘opera nella maniera più completa e rigorosa possibile, in modo incontestabile, le decisioni che vengono adottate”.

Il piano del 21 luglio scorso, finalizzato ad evitare che la crisi greca contagi altri paesi della zona euro, per entrare in vigore deve essere ratificato dai parlamenti degli stati firmatari.

Nelle ultime settimane, però, si sono moltiplicate le complicazioni politiche. La Finlandia ha chiesto garanzie da Atene e la Slovacchia ha rinviato il voto parlamentare al prossimo dicembre.

Trichet ha notato che nel perseguimento dell‘obiettivo mondiale di aumentare la ‘resilienza’ degli individui, delle istituzioni finanziarie, delle banche e dell‘insieme del sistema finanziario, “siamo a metà del percorso”.

“Notiamo di aver fatto progressi importanti”, ha affermato il banchiere centrale, citando i risultati del G20, del Forum sulla stabilità finanziaria e le regole di Basilea III.

“La nostra esperienza ci spinge a ritenere che bisogna mettere all‘opera ciò che è stato deciso e certamente non pensare che la mano possa tremare”, ha proseguito, “perché sarebbe l‘errore più grave che si possa commettere”.

Trichet ha aggiunto che “restano molte cose da fare, particolarmente a livello di Comitato di Basilea, di Forum sulla stabilità finanziaria e di G20, in particolare per quanto riguarda le istituzioni sistemiche a livello mondiale e nazionale”, e in materia di società finanziarie diverse dalle banche.

Il presidente della Bce, infine, ha evocato il problema “principale” persistente della necessità di riforme strutturali in Europa, al fine di aumentare la crescita potenziale del continente, ricordando l‘agenda di Lisbona.

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