PUNTO 2-Enel, Robin tax potrebbe ridurre investimenti,cedola-AD

venerdì 2 settembre 2011 18:01
 

(Riscrive, aggiunge dichiarazioni Recchi e associazioni)

* Recchi: "Per Eni presto per valutare impatto su cedola"

* Lettera di Assoelettrica per ritiro provvedimento

CERNOBBIO (Como), 2 settembre (Reuters) - Tutti contro l'inasprimento della cosiddetta "Robin Hood tax" per le società energetiche, prevista nella manovra in discussione in Parlamento, che potrebbe comportare un riduzione degli investimenti e dei dividendi di Enel (ENEI.MI: Quotazione), mentre per Eni (ENI.MI: Quotazione) bisognerà valutare quali saranno le proposte del management.

In una lettera aperta di Assoelettrica, Anev e Federutility chiedono a Governo e Parlamento il ritiro del provvedimento.

"La Robin Hood tax colpisce un settore cruciale per lo sviluppo e la competitività del Paese, coinvolgendo anche le attività regolate, quali la trasmissione e la distribuzione dell'energia elettrica, le cui tariffe sono fissate da un organismo terzo, l'Autorità per l'energia elettrica e il gas. La stessa Autorità e la Corte dei Conti hanno evidenziato i possibili effetti depressivi sugli investimenti e l'economia", si legge in una nota congiunta.

A tuonare contro l'inasprimento della tassa, prevista al 10,5% dal 6,5% attuale - oltre che la sua estensione anche alle attività regolate di trasmissione di energia elettrica e trasporto del gas - anche Fulvio Conti, numero uno di Enel che non esclude un impatto sull'utile netto a partire dal 2011, anche se per quantificarlo occorre attendere la versione finale del decreto. "Un effetto ce lo avrà, ma per quantificare la cifra occorre aspettare la versione finale del decreto", ha commentato il manager a margine del workshop Ambrosetti in corso a Villa D'Este.   Continua...