2 settembre 2011 / 10:35 / 6 anni fa

PUNTO 1 -Manovra, non ci saranno nuovi condoni fiscali- Tremonti

(aggiunge dettagli da resoconto della seduta in commissione Bilancio)

ROMA, 2 settembre (Reuters) - Nella manovra non saranno inseriti nuovi condoni fiscali o un nuovo scudo per il rimpatrio dei capitali.

Lo ha detto ieri il ministro dell'Economia Giulio Tremonti nel corso del suo intervento alla commissione Bilancio del Senato, secondo quanto riportato dal resoconto sommario pubblicato oggi da palazzo Madama.

Il ministro "conferma l'intenzione di non procedere a nessuna misura di condono, poiché si tratterebbe di un intervento una tantum che genera introiti di cassa ma che non modifica l'assetto della finanza pubblica", si legge nel resoconto.

SU ACCORDO FISCALE CON SVIZZERA ATTENZIONE E PRUDENZA

A proposito dell'ipotesi, circolata sulla stampa e di cui è stato chiesto conto ieri a Tremonti in commissione, di un accordo con la Svizzera per le pendenze fiscali, Tremonti ribadisce che l'Italia intende muoversi in accordo con gli altri partner pur osservando che "lo schema di accordo in corso di negoziazione a livello bilaterale tra la Confederazione elvetica e, rispettivamente l'Inghilterra e la Germania, è coerente con le posizioni nazionali".

Il ministro osserva però che "sussiste tuttavia anche l'esigenza di evitare interventi singoli di rimpatrio di capitali che forniscano un gettito solamente una tantum, procedendo pertanto con attenzione e prudenza".

TREMONTI RESPINGE CRITICHE DI ECCESSO PESO TASSE IN MANOVRA

Replicando alle critiche di alcuni senatori di opposizione, che tra l'altro hanno fatto proprie osservazioni fatte anche dalla Banca d'Italia, Tremonti ha sottolineato "anzitutto come non possano essere condivisi i rilievi formulati nei confronti della manovra circa un eccessivo squilibrio della componente fiscale rispetto alla decurtazione della spesa. La proporzione inizialmente prevista viene infatti mantenuta e confermata, ove si consideri che il contributo di solidarietà viene sostituito da misure prettamente fiscali, quantunque nella loro gestione vengano inclusi i governi locali".

Il ministro si dice invece d'accordo ad approfondire, per verificarne la percorribilità, "il ricorso alla spending review per una corretta definizione delle necessità di spesa pubblica".

COMUNI, INCASSI EVASIONE ACCERTATA FUORI DA PATTO STABILITA'

Tremonti ha anche ricordato che l'emendamento presentato ieri in Commissione al Senato accompagna la soppressione del contributo di solidarietà "all'introduzione di ulteriori misure, rispetto a quelle già adottate, di contrasto all'evasione fiscale. In primo luogo, si prevede la partecipazione dei Comuni all'attività di accertamento tributario", si legge nel resoconto della seduta.

"È prevista altresì quale incentivo la destinazione della totalità delle somme recuperate al bilancio dei comuni, rimanendo tali introiti al di fuori del calcolo del patto di stabilità interno per gli enti locali", ha spiegato Tremonti ai senatori.

Stefano Bernabei

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