August 31, 2011 / 3:33 PM / 6 years ago

PUNTO 2-Italia,da qui a fine anno funding per meno di 30% totale

3 IN. DI LETTURA

(riscrive aggiungendo dichiarazioni Tesoro su articolo Wall Street Journal, background)

MILANO, 31 agosto (Reuters) - Il Tesoro italiano ha già emesso più del 70% dei 430 miliardi di euro di titoli di Stato che ha in programma di collocare in totale nell'intero 2011.

Lo spiega il Tesoro, specificando che l'ammontare ancora da collocare "sarà suddiviso all'incirca 50% e 50% tra titoli a medio-lungo e a breve termine".

Il 30% delle emissioni totali equivarrebbe a titoli di Stato per 129 miliardi di euro. Le emissioni residue attese si collocano quindi al di sotto di questa soglia.

Con questa precisazione contenuta in una email, il Tesoro risponde a un articolo del Wall Street Journal di oggi che sostiene che l'Italia deve ancora emettere debito per 134,4 miliardi di euro, calcolando che si tratta del 48% dei 281 miliardi che si era prefissata di raccogliere nell'anno.

"I dati e le cifre riportati dall'articolo del 31 agosto sono errati e, quello che è più serio, è che danno al lettore una percezione molto distorta della capacità di finanziamento dell'Italia", dice il Tesoro.

Secondo il ministero le emissioni lorde totali per il 2011 ammontano, invece, a 430 miliardi. La percentuale del 48% relativa al funding ancora da completare entro la fine dell'anno risulta quindi da un calcolo errato ed è ben superiore al quota effettiva.

La cifra riguardo alle emissioni totali del Wall Street sembra non conto dei titoli a breve scadenza, dice ancora il Tesoro.

Sono pari a circa 59 miliardi di euro i titoli a breve che scadono entro la fine del 2011 e che hanno bisogno di essere rinnovati.

Ieri il Tesoro ha collocato complessivi 7,7 miliardi di euro di Btp a tre e dieci anni e di CCTeu al 2018, su un importo massimo annunciato di 8 miliardi.

I rendimenti su tutti tre i titoli hanno mostrato una discesa dai livelli di luglio, grazie anche ai recenti interventi della Bce d'acquisto di carta italiana sul mercato secondario. [ID:nLDE77T0CR]

I collocamenti del Tesoro restano, però, sotto osservazione da parte degli investitori, che prendono proprio l'andamento del costo del debito italiano come metro di valutazione dell'andamento della crisi debitoria della zona euro.

Oggi il differenziale di rendimento tra il Btp e il Bund a dieci anni osservato sulla piattaforma Tradeweb IT10DE10=TWEB è sceso una manciata di centesimi la soglia di 300 pb dopo le precisazioni del Tesoro in merito al funding da effettuare nei prossimi mesi e si avvia alla chiusura degli scambi a 296 pb.

Lo spread aveva segnato un picco di oltre 400 punti base a inizio agosto per stabilizzarsi nelle ultime settimane attorno quota 290-300 pb, grazie proprio agli interventi della Bce e all'impegno del governo di anticipare la manovra di rientro del deficit di un anno, al 2013.

Valentina Za

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