Btp paga forte incertezza su contenuti e saldi manovra - gestori

mercoledì 31 agosto 2011 17:57
 

di Alessia Pe

MILANO, 31 agosto (Reuters) - L'elemento che maggiormente danneggia la già fragile immagine del 'rischio Italia' riflessa nei prezzi e nei rendimenti dei governativi è il clima di elevata incertezza sull'esatto contenuto e sul valore della nuova manovra di Ferragosto.

Questo il giudizio di alcuni gestori di fondi obbligazionari interpellati tra Reuters all'indomani dell'asta e medio-lungo di fine mese su Btp e CctEu, 7,7 miliardi su massimi 8 assegnati dal ministero dell'Economia a tassi in calo ma accompagnati da una domanda decisamente meno vivace del consueto. [ID:nLDE77T0CR].

A vendere, precisano gli addetti ai lavori, non sono però più soltanto gli investitori esteri, fenomeno inquietante se si tiene conto dell'intervento della Bce.

Contro gli attuali 300 punti base registrati sulla piattaforma Tradeweb IT10DE10=TWEB, il differenziale di rendimento tra il decennale italiano e l'equivalente tedesco viaggerebbe intorno ai 450 centesimi, al netto del salvagente lanciato dall'Eurotower, stimano i gestori.

"Della manovra abbiamo sentito dire tutto e il contrario di tutto e sul mercato l'incertezza si paga cara" sintetizza Andrea Bandinu di Mc Gestioni sgr.

"Nella comunicazione ai mercati si tende ad assumere un tono politico, non contabile, e questa è tra le principali cause dell'incertezza che si traduce nelle vendite da parte non soltanto degli investitori esteri ma adesso anche italiani".

Molto simile la valutazione di Carlo Bodo di Sella Gestioni, che parla di una situazione "non facile, in cui anche noi istituzionali leggiamo tutti i giorni i quotidiani come gli altri".

Perché i titoli 'on the run', benchmark più liquidi, si riportassero sui livelli precedenti alla fase più acuta della crisi, ricorda, "c'è voluta la Bce".   Continua...