Btp deboli dopo aste, spread si stringe dopo intervento Bce

martedì 30 agosto 2011 13:30
 

MILANO, 30 agosto (Reuters) - Andamento nel segno della
fiacchezza per i benchmark italiani dopo le aste di titoli a
media-lunga scadenza cui strategist e analisti guardano secondo
prospettive differenti considerandole discrete, ma
interrogandosi sul futuro, se dovesse venire meno il sostegno
della Bce.
 In corrispondenza delle aste lo spread fra i decennali di
riferimento italiano e tedesco ha toccato i massimi di seduta in
area 303 punti base, per poi scendere in seguito agli acquisti
di carta italiana da parte degli istituti centrali
[ID:nLDE77T0B6].
 "L'andamento del mercato risente della carta immessa con
aste il cui esito può essere considerare tutto sommato positivo,
anche se non brillante" dice un trader. "L'intervento degli
istituti centrali ha poi dato un po' di respiro all'Italia in
termini di spread".
 Il ministero dell'Economia ha assegnato un totale di 7,735
miliardi di euro, poco meno dell'importo massimo della forchetta
di 6-8 miliardi, nelle aste a medio-lungo termine su Btp e CCTeu
[ID:nTAR001500]. 
 
 MODESTO BID-TO-COVER INDICANO LIEVE DISAFFEZIONE MERCATO
 Le aste hanno visto un andamento tutto sommato positivo se
si considera il quadro problematico in cui è avvenuta
l'emissione, il clima di tensione che ha caratterizzato gli
ultimi mesi. Ma il mercato, secondo alcuni esperti, potrebbe
essere rimasto deluso, come indica la modesta copertura dei
collodamenti, dalle misure di austerità annunciate ieri sera dal
governo.
 Secondo Marc Otswald, strategist di Monumet Securities, "si
potrebbe dire che c'è una certa delusione sulle blande misure di
austerity annunciate in serata".
 "La reazione del mercato è probabilmente di delusione perché
il bid-to-cover non è stato brillante. Ma non è stato in alcun
modo un disastro, non si dovrebbe esagerare" dice Otswald.
 "Il bid-to-cover appare un po' debole se confrontato alla
media di quest'anno. Darà una ragione a quegli investitori che
vogliono vendere, ma in generale la valutiamo un'asta discreta"
dice Michael Leinster. 
 La terza riapertura del Btp a tre anni luglio 2014 è stata
collocata per 2,99 miliardi - su una forchetta di 2,5/3,25 - al
rendimento di 3,87% - minimo da giugno - da 4,80% di fine luglio
con un rapporto 'bid-to-cover' di 1,315 da 1,313. La prima
tranche del nuovo decennale marzo 2022 è stata assegnata per
l'ammontare massimo di 3,75 miliardi, su un range di 3-3,75, al
tasso di 5,22%, anche in questo caso minimo da giugno, da 5,77%
per un 'bid-to-cover' di 1,269 da 1,376.
 La nona riapertura del CCTeu aprile 2018 è stata collocata
per 995 milioni su una forchetta tra 500 milioni e un miliardo
al rendimento di 4,52% da 4,65% di fine luglio, con
'bid-to-cover' a 1,667 da 1,76.
 A rendere complessa l'interpretazione di questa asta da
parte degli esperti, è anche la consapevolezza dei pesanti
rimborsi che aspettano il comparto da settembre. 
 "Il giudizio sulle aste è positivo anche se va ricordato che
ci sono rimborsi pesanti sui Btp in settembre, 17,9 miliardi ad
inizio mese, 14,5 a metà mese" dice Chiara Manenti di Intesa
SanPaolo.
 "Troviamo difficile essere eccitati dal fatto che le aste di
oggi siano andate, dato che Italia e Spagna devono rifinanziarsi
due volte al mese" ricorda invece David Schnautz di Commerzbank.
 
 CRUCIALE SOSTEGNO BANCHE CENTRALI
 L'andamento delle aste e le reazioni del mercato dimostrano,
secondo gli strategist, il ruolo chiave degli acquisti Bce a
sostegno del debito italiano.
 "Nel complesso le aste sono risultate un po' deboli, segno
che la Bce deve continuare a comprare i titoli sul mercato per
sostenerlo" dice Alessandro Giansanti di Ing.
 "Il supporto della Bce è stato evidentemente cruciale. Senza
l'intervento della Bce un paio di settimane fa, i rendimenti non
tratterebbero a questo livello del 5%, ma sarebbero potuti
essere facilmente un intero punto percentuale al di sopra" dice
Leintser di WestLb. "Il fatto che i rendimenti sono rimasti
relativamente stabili venerdì scorso e ancora più importante
[che sono scesi] questa mattina, mostra che la Bce è riuscita a
stabilizzarli, ma la grande domanda resta cosa accadrà più
avanti". 
 Lo stesso interrogativo si pone Schnautz di Commerzbank,
facendo presente che gli attuali tassi d'interesse appaiono
"resi artificialmente più bassi dagli acquisti Bce". 
 "Il rischio che gli acquisti Bce avranno a un certo punto
fine, con un possibile rialzo dei rendimenti, lascia il rapporto
rischio/beneficio non interessante per le lunghe scadenze, se si
eslcude che la Bce intervenga così pesantemente da spingere i
tassi di Spagna e Italia in area 4,50%" dice Schnautz.
 
 
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FUTURES BUND SETTEMBRE FGBLU1    135,02   (+0,63)
FUTURES BTP  SETTEMBRE FBTPU1    106,75   (-0,37)
BTP 2 ANNI (GIU 13) IT2YT=RR      97,60   (-0,20)   3,445%
BTP 10 ANNI (SET 21) IT10YT=TT    97,71   (-0,21)   5,108%
BTP 30 ANNI (SET 40) IT30YT=TT*   86,54   (-0,67)   6,078%
 * Da schermi Reuters in assenza di scambi su Mts
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                                          ULTIMA CHIUSURA
TREASURY/BUND 10 ANNI   YLDS5         6                 3
BTP/BUND 2 ANNI         YLDS3       280               268
BTP/BUND 10 ANNI        YLDS5       295               286
livelli minimi/massimi            287,7-299,1       283,8-297,1
BTP/BUND 10 ANNI IT10DE10=TWEB      299               297
livelli minimo/massimo            292,5-302,7       288,8-300,6
BTP/BUND 30 ANNI        YLDS7       305               298
SPREAD BTP 2/10 ANNI                  166,3              --  
SPREAD BTP 10/30                       --                94,5
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