SCHEDA - Frequenze, cosa e come viene messo all'asta

giovedì 1 settembre 2011 17:30
 

  
 1 settembre (Reuters) - Per incrementare le capacità di
offerta dei gestori di telefonia mobile il governo ha deciso di
mettere all'asta le frequenze radio lasciate libere dal
ministero della Difesa e dalle Tv locali dopo il passaggio al
digitale terrestre nella speranza di ottenere almeno 2,4
miliardi di denaro fresco.     
 Martedì 30 agosto il ministero dello Sviluppo economico ha
fatto sapere che quattro operatori hanno trasformato la
manifestazione d'interesse presentata il 29 luglio in offerta
vincolante. Si tratta di: Telecom Italia (TLIT.MI: Quotazione), H3G
0013.HK, Vodafone (VOD.L: Quotazione) Wind. Linkem si è dunque ritirata.
 
 COSA VIENE OFFERTO 
 Il governo sta ora efferttuando l'asta di 24 lotti di
frequenze nelle bande 800, 1800, 2000 e 2600 mHz organizzati in
8 blocchi in base alla frequenza e alla tecnologia con cui
potranno essere usati. 
 I diritti d'uso delle frequenze hanno durata sino al 31
dicembre 2029, sono rinnovabili e non possono essere ceduti a
terzi senza l'autorizzazione da parte del ministero. 
 Di seguito la tabella con le caratteristiche di ciascun
blocco e gli importi minimi che i partecipanti sono tenuti a
offrire per ciascun lotto.

Tipologia  Banda  Sistema Ampiezza  Tipo  Numero Importo 
Lotto       MHZ   Duplex    mHz                  minimo

800_S       800    FDD     2 x 5     s    1    353.303.732,16

800_G       800    FDD     2 x 5     g    5    353.303.732,16

1800_G     1800    FDD     2 x 5     g    3    155.869.293,60

2000_A     2000    TDD     1 x 15    s    1     77.934.646,80

2600_B     2600    TDD     1 x 15    s    1     36.802.472,10

2600_C     2600    TDD     1 x 15    s    1     36.802.472,10

2600_G     2600    FDD     2 x 5     g   11     30.668.726,75

2600_S     2600    FDD     2 x 5     s    1     30.668.726,75


  Gli acronimi Tdd, (Time division duplex) e Fdd (Frequency
division duplex) si riferiscono alla diversa tecnologia
trasmissiva che può essere impiegata sui vari blocchi di
frequenze. Nel primo caso le frequenze sono utilizzate
automaticamente in modo bidirezionale per la ricezione e la
trasmissione. Nel secondo una sezione di frequenze è destinata
alla trasmissione ed un'altra alla ricezione. 
 
 L'ASTA 
 Il termine di presentazione per le offerte vincolanti è
scaduto alle 12 di lunedì 29 agosto. Alle 15,00 del 31 agosto
sono partiti i rilanci. 
 I partecipanti durante l'asta possono fare rilanci anche per
i lotti per i quali non hanno presentato offerte con un solo
limite rappresentato dal deposito cauzionale. 
 Ad esempio qualora il partecipante avesse presentato
l'offerta iniziale solo per un lotto della banda 800 MHz sarebbe
possibile dalla prima tornata in avanti presentare offerte anche
per il massimo dei lotti per le bande a 1800, 2000 e 2600 MHz. 
 Uno stratagemma che consente alle aziende di rivedere in
corso di gara la propria strategia, ma che rende più competitiva
l'asta. 
 
 OBBLIGHI DI COPERTURA 
 Sono stati previsti diversi obblighi di copertura per
ciascun blocco di frequenze. 
 Per la Banda 2600 mH gli assegnatari dovranno assicurare la
copertura del 20% della popolazione nazionale entro 24 mesi
dall'assegnazione e del 40% entro 48 mesi dall'assegnazione. La
coperura deve arrivare a tutte le regioni.
 Per il blocco 1 della banda 800, lotto unico, non sono
previsti obblighi di copertura, in quanto frequenze più soggette
ad interferenze. Per l'altro blocco (5 lotti) si prevede un
obbligo di copertura dei comuni sotto i 3.000 abitanti. Questi
sono stati suddivisi in cinque liste e assegnati a ciascun
lotto. 
 L'assegnatario dovrà realizzare la copertura del 30% dei
comuni presenti nelle liste associate ai relativi blocchi entro
36 mesi dalla disponibilità delle frequenze e del 75% dei comuni
entro 60 mesi. La copertura viene giudicata valida se raggiunge
il 90% della popolazione di ciascun comune.     
 Per tutti nel caso gli obblighi non vengano rispettati per
più del 40% di quanto previsto è disposta la revoca del diritto
d'uso senza rimborso. 
 
 PAGAMENTI 
 Il governo ha previsto la possibilità di un pagamento
rateizzato per i maggiori introiti frutto dell'asta competitiva
superiori ai 2,4 miliardi di euro. 
 Le condizioni per il pagamento dilazionato prevedono un
periodo massimo di 5 anni con applicazione sull'importo
rateizzato di un tasso di interesse variabile calcolato con uno
spread, non superiore all'1%, sulla media dell'emissione dei
titoli di Stato dell'anno precedente. 
 
 CERTEZZA SULLE FREQUENZE 
 Il governo ha previsto la liberazione coatta delle frequenze
al 31 dicembre del 2012, qualora le tv locali non le
rilasciassero spontaneamente. Inoltre, è stato deciso che
eventuali ricorsi al Tar contro i distacchi forzosi potrebbero
dare corso solo ad un risarcimento e non alla restituzione delle
frequenze. 
 (Alberto Sisto)