Euro Bond, sta arrivando loro tempo per sviluppo Ue - Tremonti

sabato 27 agosto 2011 13:17
 

RIMINI, 27 agosto (Reuters) - Sta arrivando in Europa il momento degli Euro Bond per permettere all'Unione di sopravvivere ora e di ripartire poi sulla strada dello sviluppo.

Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremponti nel corso del suo intervento al Meeting dell'amicizia di Rimini.

Si è trattato di un intervento nel quale, come ha detto in apertura lo stesso ministro, "la prendo alla larga" facendo "riflessioni un po' noisose", e non è stato fatto nessun intervento né diretto né indiretto alla manovra di Ferragosto ed al suo dibattito nella maggioranza. Tremonti ha comunque vivacizzato le sue parole con battute, diverse delle quali dedicate al sistema bancario e finanziario internazionale, alla sua "incapacità di regolamentarsi, ai Cds ("non ha senso usare soldi veri per obbiettivi falsi") ed alla crisi ("non c'è ancora il 'game over' della crisi, siamo ancora nel video game dei mostri che si divorano fra loro").

Sugli Euro Bond ne ha ricordato la storia ed ha concluso che "ci sono idee che aspettano il loro tempo e quel tempo sta arrivando. Gli Euro Bond servono servono per primum vivere, poi per coniugare lo sviluppo".

Tremonti non ha lesinato battute polemiche nei confronti di Angela Merkel e di Nicolas Sarkozy dicendo che l'Unione europea deve saper ritrovare le ragioni del suo stare insieme.

Sulle banche ed i loro sistemi di vigilanza (non ha mai citato il Fsb presieduto da Mario Draghi al quale è parso però riferirsi in più di un passaggio) ha detto che "le banche vanno salvate quando salvaguardano le famiglie e le imprese, non quando giocano d'azzardo nel casinò della finanza".

Tremonti si è sottratto alle domande dei cronisti, a margine del convegno opponendo un gentile ma netto "no" alle loro richieste.

Prima dell'incontro il ministro del Tesoro ha avuto un quarto d'ora riservato di confronto con i dirigenti del Meeting riminese alla presenza anche del governatore della Lombardia Roberto Formigoni, del direttore dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera e del presidente della commissione sul Federalismo Luca Antolini. Negli stessi salotti ha avuto anche qualche minuto di colloquio con il segretario del Pd Pierluigi Bersani.

Chi ha potuto parlare con il ministro l'ha trovato "deluso e sconfortato" per l'andamento del dibattito sulla manovra di Ferragosto nella maggioranza.

(Paolo Biondi)