Btp chiudono poco mossi, spread risale a 300 pb su Bernanke

venerdì 26 agosto 2011 17:58
 

MILANO, 26 agosto (Reuters) - Chiusura poco variata per
l'obbligazionario italiano, che tuttavia vede ritornare, nel
corso della seduta, il divario tra Btp decennale e analoga
scadenza tedesca a 300 punti base IT10DE10=TWEB, un livello
che non si vedeva dall'avvio del programma di acquisto titoli
spagnoli e italiani da parte della Bce, lo scorso 8 agosto.
 "C'è stato un po' di allargamento contro la Germania in
coincidenza con il discorso [del presidente della Fed Ben]
Bernanke, ma la curva italiana è rimasta abbastanza ferma" dice
un operatore. 
 La mancanza dell'annuncio di nuove misure di allentamento
quantitativo ha spinto al ribasso i rendimenti dei Treasuries
americani e dei Bund tedeschi, mentre i titoli della periferia
della zona euro sono rimasti al palo.
 "Oggi le banche centrali si sono viste poco sul mercato.
Hanno fatto sentire la loro presenza soprattutto nelle fase
iniziali della seduta" aggiunge un secondo dealer da Milano.
"Le banche centrali si sono mosse ontrobilanciando i primi
riposizionamenti in vista dell'asta del nuovo decennale, in
calendario la prossima settimana".
 Il titolo a dieci anni italiano ha chiuso la seduta con un
rendimento del 5,071%, rispetto al 5,066% della chiusura di ieri
e dopo aver toccato un massimo di seduta di 5,076%
IT10YT=TWEB.
  In concomitanza con l'atteso discorso a Jackson Hole del
governatore della Fed, che ha tratteggiato un quadro a tinte
fosche dell'economia americana rimandando alla prossima riunione
del board eventuali decisioni su nuove misure di stimolo
[ID:nLDE77P0I7], lo spread tra decennale italiano e analoga
scadenza tedesca si è riportato in area 300 punti base.
 Negli stessi istanti, si è assistito a una nuova fiammata
del Bund, i cui futures sono schizzati ai massimi di seduta,
volando a 135,84 punti base, guadagnando un punto pieno
dall'avvio della seduta.
 "L'allargamento di questo pomeriggio è in larga parte dovuto
alla nuova fiammata del Bund. Certo è che l'Italia, pur protetta
dallo scudo della Bce, resta sotto pressione più della Spagna"
osserva il dealer milanese. 
 Prova ne è che il differenziale di rendimento tra decennale
spagnolo e quello tedesco ha chiuso a 289 punti base, dopo aver
toccato un picco di seduta a 293 punti base ES10DE10=TWEB,
mentre lo spread Btp/Bund a 10 anni, dopo aver oscillato in
mattinata tra 290 e i 292 punti base, e la successiva fiammata
registrata in concomitanza con le parole di Bernanke, ha chiuso
la seduta a 296 punti base.
 
 BUONA DOMANDA PER ASTE BOT E CTZ, RENDIMENTI GIU'
 In mattinata il Tesoro italiano ha collocato tutti gli 8,5
miliardi di Bot a 6 mesi, con un rendimento del 2,140% dal
2,269% dell'asta di luglio, ai minimi da giugno scorso, e a un
tasso inferiore rispetto al 2,153% riscontrato sul grey market
nella fase immediatamente precedente all'asta.
 Il bid-to-cover si è attestato a 1,664, in miglioramento
rispetto all'1,561 dell'asta di luglio. 
 "Il livello di rendimento è risultato interessante non solo,
come di consueto, per la clientela retail, la cui domanda si è
mantenuta sui livelli dello scorso mese, ma anche per le
tesorerie e i clienti istituzionali, che sono tornati a
investire la loro liquidità in carta italiana" spiega uno
specialist.
 Sono stati inoltre collocati tutti i 2 miliardi di Ctz
offerti, con tasso al 3,408%, leggermente inferiore a quello
riscontrato sul mercato. Il tasso è sceso dal 4,038% dell'asta
di luglio, ai minimi dal giugno scorso. Il bid-to-cover è
migliorato rispetto a luglio, salendo a 1,936 da 1,657.
 "Nel complesso, l'Italia ha collocato 10,5 miliardi euro,
riscontrando una domanda pari a 18 miliardi. Un passo avanti
rispetto allo scorso mese, quando l'Italia aveva collocato 9
miliardi, e aveva ricevuto una domanda di 14 miliardi" nota
Chiara Cremonesi, strategist di Unicredit.
 Del resto, il mese scorso si era arrivati all'appuntamento
delle aste con una tensione ben maggiore, visto che l'intera
curva italiana era stata vittima di forti vendite a causa dei
timori di un'estensione della crisi debitoria.
  Il test più importante saranno però le aste delle scadenze
più lunghe, fissate martedì della prossima settimana, di cui
ieri il Tesoro ha annunciato i quantitativi [ID:nLDE77O0LC].
 In particolare, è stato tenuta in range tra 3 e 3,75
miliardi l'offerta della prima tranche del nuovo decennale, il
marzo 2022, a conferma, da un lato, della buona situazione di
cassa del Tesoro, dall'altro dalla consapevolezza che su quel
comparto la domanda "è sicuramente più debole" osserva
 Alessandro Giansanti, strategist di Ing.
    
--------------------------- 17,30 ------------------------------
FUTURES BUND SETTEMBRE FGBLU1    135,23   (+0,39)
FUTURES BTP  SETTEMBRE FBTPU1    107,28   (+0,37)
BTP 2 ANNI (GIU 13) IT2YT=TT      97,80   (-0,01)   3,319%
BTP 10 ANNI (SET 21) IT10YT=TT    98,18   (-0,05)   5,045%
BTP 30 ANNI (SET 40) IT30YT=RR *  87,47   (-0,42)   5,995%
 
* Da schermi Reuters in assenza di scambi Mts
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                                          ULTIMA CHIUSURA
TREASURY/BUND 10 ANNI   YLDS5         6                -6
BTP/BUND 2 ANNI         YLDS3       272               279
BTP/BUND 10 ANNI        YLDS5       292               287
livelli minimi/massimi            283,8-295,9       280,2-290,8
BTP/BUND 10 ANNI IT10DE10=TWEB      296               290
livelli minimo/massimo            288,2-300,2       280,6-291,2
BTP/BUND 30 ANNI        YLDS7       300               296
SPREAD BTP 2/10 ANNI                 172,6              172,7
SPREAD BTP 10/30                       --                --
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 (Elvira Pollina)