Spagna verso inserimento tetto deficit in costituzione

venerdì 26 agosto 2011 12:57
 

MADRID, 26 agosto (Reuters) - La Spagna ha raggiunto un accordo politico per imporre limiti costituzionali al suo deficit e debito pubblico. Rimangono però ancora vaghi i dettagli, come non è del resto sicuro che l'accordo possa persuadere i mercati sulla capacità di Madrid di tenere sotto controllo le sue finanze. Secondo quanto spiegato in una nota dal partito socialista al governo, l'emendamento costituzionale che entrerà in vigore nel 2020, concordato dai principali partiti spagnoli, non includerà specifiche cifre di limite al deficit. L'emendamento, che dovrà essere approvato prima del 30 giugno 2012, sarà però accompagnato da una legge di grado inferiore, e questa stabilirà il tetto per il deficit strutturale - vale a dire il gap di bilancio depurato dalle componenti relative al ciclo economico - allo 0,4% del Pil.

Il ministro dell'Economia, Elena Salgado, ha detto nei giorni scorsi che il deficit alla fine del 2013 dovrebbe abbassarsi sotto il 3% del Pil. L'obiettivo per fine 2011 è del 6%.

Sul deficit di Madrid si concentrano le preoccupazioni che la Spagna possa un domani avere bisogno di un piano di bailout come la Grecia. L'accordo sull'emendamento arriva dopo l'appello con cui Francia e Germania hanno chiesto alla Spagna - ma anche ad altri paesi in prima fila nella crisi del debito della zona euro - di stabilire limiti vincolanti al deficit nazionale, per riconquistare la fiducia degli investitori.

Dopo l'annuncio spagnolo l'euro è in crescita, mentre i costi del debito nazionale non sono cambiati di molto. Per un analista, la notizia dell'accordo sarebbe in grado di fare poco per cambiare l'opinione del mercato, ovvero che la Spagna farà fatica a tenere sotto controllo il suo debito.

"Secondo noi, a guardare i dettagli espressi finora, l'accordo non offre grande credibilità... sull'impegno di contenimento del deficit", ha scritto in una nota la banca spagnola Banesto.

"Non tanto per la mancanza di numeri concreti, quanto perché viene lasciata la porta aperta a troppe eccezioni, come anche alla possibilità di future modifiche".

Secondo i piani dell'accordo politico, in effetti, i partiti avrebbero la possiblità di rivedere i tetti al deficit nel 2015 e 2018. Questo per dare maggiore flessibilità all'economia nei periodi di crisi.