August 25, 2011 / 3:23 PM / 6 years ago

SINTESI - Manovra, si ragiona su Iva, pensioni ed enti locali

5 IN. DI LETTURA

* Lunedì vertice Berlusconi-Bossi sul maxi emendamento

* Iva, contributo solidarietà, enti locali i nodi

* La Robin Tax non dovrebbe toccare autostrade e Tlc

* La Lega lancia la sua patrimoniale: tassa sull'evasione

(unifica diversi pezzi, aggiunge contesto)

di Alberto Sisto e Paolo Biondi

ROMA/RIMINI, 25 agosto (Reuters) - Aumento dell'Iva, anticipo dell'entrata in vigore dei nuovi limiti di pensionamento per le donne, contributo di solidarietà con doppio tetto - più alto per i civili, più basso per i politici -, stralcio della riforma delle autonomie locali con un rinvio ad una legge costituzionale da mettere a punto nei prossimi 6 mesi.

Poi piccoli ritocchi ad aspetti marginali, come la Robin Tax che potrebbe essere mitigata per le energie rinnovabili, ma non estesa ai concessionari di autostrade e ai gestori di telecominicazioni.

Sono questi, secondo una fonte a conoscenza della vicenda e secondo le dichiarazioni di alcuni ministri, le linee guida su cui si muoverà la maggioranza per mettere insieme una proposta "politicamente accettabile" che dovrebbe essere fatta propria dal governo lunedì.

L'accordo dovrebbe giungere in tempo per presentare entro le 20 di lunedì un maxi emendamento che corregga il testo originale approntato dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.

"La manovra verrà messa a punto durante un incontro lunedì, fra Bossi e Berlusconi", ha detto il ministro Matteoli confermando quanto anticipato da Reuters questa mattina. Il ministro ha anche detto di non aver mai discusso con altri colleghi di estensione della Robin Tax ai concessionari.

Per quel che riguarda l'Iva, invece, "ci si sta muovendo per vedere se è possibile anticiparne l'aumento, dal 20 al 21%, il cui gettito però è in parte già impegnato perche serve ad attuare la delega per la riforma fiscale e assistenziale", ha detto a Reuters una fonte.

Oggi il direttore generale di Confindustria Giampaolo Galli ha detto, nel corso dell'audizione alla commissione Bilancio, che gli imprenditori sono favorevoli all'intervento sull'Iva, ma che 1 punto percentuale in più porterebbe a 3,7 miliardi di maggiori incassi, smontando le stime più favorevoli che nei giorni scorsi avevano quantificato in 5 miliardi il maggior gettito.

Sulle pensioni, vista l'indisponibilità mostrata dalla Lega, la fonte ha spiegato che il tentativo è di "provare ad anticipare l'entrata in vigore dell'aumento dell'età pensionabile per le sole donne".

La Lega oggi, per la prima volta, ha fatto una timida apertura sul tema: il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, parlando a Rimini, ha detto che si può pensare di discutere delle pensioni di reversibilità e di quelle indebite. Non è chiaro se dopo questa apertura la Lega si spingerà oltre.

Calderoli ha anche lanciato una sorta di patrimoniale, chiamandola "tassa sull'evasione", una proposta alla quale la Lega sta lavorando ma dai confini incerti.

Al momento dovrebbe essere stralciato e messo in un disegno di legge costituzionale la riforma dell'architettura istituzionale delle autonomie e prevederebbe la cancellazione di tutte le provincie. Non è chiaro se il segretario del partito Angelino Alfano anticiperà questo percorso già domani nell'incontro che ha in calendario per domani mattina con i rappresentanti dei governatori.

Del resto le Regioni, per bocca della governatrice del Lazio, Renata Polverini, hanno detto chiaramente che senza lo stralcio (articolo 14, 15 e 16) le Regioni si rivolgeranno alla corte costituzionale mettendo a rischio, almeno sotto il profilo della credibilità sui mercati, l'intera manovra. Un rischio che maggioranza e governo non vorranno correre visto che come ha spiegato Galli se i mercati fossero sicuri dell'esito favorevole degli interventi sui conti pubblici oggi lo spread sarebbe a 100 punti e non a 290 come in effetti è.

Sempre da Rimini anche il suo collega governatore della Lombardia Roberto Formigoni ha detto che alla riunione del Pdl di domani dimostrerà che le ultime 3 manovre hanno tolto molto di più alle Regioni di quanto non abbiano fatto con la razionalizzazione della spesa per gli organi centrali dello Stato o con le privatizzazioni, promettendo battaglia.

L'altro punto rilevante riguarda il contributo di solidarietà: si ragiona sui 150.00 euro per i contribuenti "normali" e di 90.000 per l'apparato politico. Da vedere se il contributo sarà mitigato con un coefficiente familiare, ha detto ancora la fonte. Scontata la protesta di tutti i sindacati che nell'audizione di oggi hanno, con accenni diversi, fatto presente che le uniche cose certe della manovra sono, allo stato attuale, gli interventi sui dipendenti a reddito fisso: tagli agli stipendi, rinvii di tredicesime e pensioni.

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