Btp chiudono in lieve calo, pesano banche e timori Grecia

martedì 23 agosto 2011 17:47
 

MILANO, 23 agosto (Reuters) - Dopo una mattinata all'insegna
della stabilità, il mercato obbligazionario italiano - sempre
protetto dallo scudo delle banche centrali, intervenute a
sostegno dei Btp anche nel pomeriggio - termina in territorio
lievemente negativo.
 Ad appesantire il clima hanno contribuito, da un lato,
l'ennesima seduta pesante per i bancari italiani sul mercato
azionario, dall'altro il riemergere dei timori di una
riacutizzazione della crisi greca, dopo che il primo ministro
finlandese Jyrki Katainen ha ventilato l'uscita di Helsinki dal
secondo bailout greco se non venissero concesse ulteriori
garanzie [ID:nLDE77M0ME] [D:nLDE70O113].
 "Entrambi gli elementi non hanno di certo contribuito a dare
tranquillità" sottolinea un dealer di uno dei principali
istituti di credito italiani.
  Poco dopo le parole del premier finlandese, il Bund, che
nel corso della mattinata era rimasto debole, ha ripreso la sua
corsa al rialzo, con il futures che hanno toccato i massimi di
seduta a 135,43.
 Il differenziale di rendimento tra decennale italiano e
analoga scadenza tedesca, che a metà seduta si attestava a 284
punti base, è arrivato a toccare i 292 punti base, per poi
richiudersi in area 290 punti base, contro i 287 di ieri
pomeriggio IT10DE10=TWEB. 
 Allo stesso modo, il rendimento del Btp a 10 anni, che si
era tenuto sotto la soglia del 5%, è arrivato a quotare 5,012%,
per poi riassestarsi a 4,996%, in linea con la chiusura di ieri.
 "Non appena il clima si è fatto più pesante, si sono riviste
le banche centrali acquistare sulla scadenza del dieci anni,
mentre, giocoforza, le altre parti della curva hanno scontato di
più il movimento al ribasso" spiega un secondo dealer da Milano,
 Archiviata la seduta, gli operatori si concentrano ora sulla
comunicazione del Tesoro, attesa questa sera, sulle aste dei
titoli brevissimi, in calendario venerdì, e sulle tipologie dei
titoli in asta per il comparto medio lungo il prossimo 30 agosto.
 Per i primi, in agenda c'è l'offerta di Bot semestrali con
in scadenza 9.000 miliardi e attese per un sostanziale rinnovo,
e quella di Ctz attesi per circa 2 miliardi.  
 Per il comparto medio-lungo, sono in agenda Btp a 3 e 10
anni e CCteu. In questo caso le attese sono per la riapertura di
Btp luglio 2014 e del CCTeu aprile 2018, mentre è atteso il
nuovo decennale, il Btp marzo 2022, preannunciato dal Tesoro nel
programma per il terzo trimestre.
 
-- --------------------------- 17,30 ---------------------------
FUTURES BUND SETTEMBRE FGBLU1    135,20   (+0,02)
FUTURES BTP  SETTEMBRE FBTPU1    107,28   (-0,22)
BTP 2 ANNI (GIU 13) IT2YT=RR*     97,69   (-0,070)  3,375%
BTP 10 ANNI (SET 21) IT10YT=TT    98,65   (-0,07)   4,983%
BTP 30 ANNI (SET 40) IT30YT=RR*   88,65   (-0,815)  5,897%
 
* Da schermi Reuters in assenza di scambi Mts
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                                          ULTIMA CHIUSURA
TREASURY/BUND 10 ANNI   YLDS5         0                 0
BTP/BUND 2 ANNI         YLDS3       271               270
BTP/BUND 10 ANNI        YLDS5       288               286
livelli minimi/massimi            279,1-291,2       279,7-286,0
BTP/BUND 10 ANNI IT10DE10=TWEB      289,0             287
livelli minimo/massimo            281,3-292,0       281,3-287,0
BTP/BUND 30 ANNI        YLDS7       293               288
SPREAD BTP 10/30                      ---                81,9
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