Manovra, tassa capitali scudati difficile tecnicamente-Giorgetti

mercoledì 17 agosto 2011 17:54
 

ROMA, 17 agosto (Reuters) - L'ipotesi di un nuovo prelievo sui capitali riportati in Italia dopo l'amnistia del 2009 è di difficile applicazione, secondo il sottosegretario all'Economia Alberto Giorgetti.

"Tecnicamente è difficilmente applicabile perché i riferimenti ai dati disponibili sono particolarmente complicati. C'è l'anonimato, ci sono altri aspetti di natura tecnica per cui è molto difficile andare a ricostruire i percorsi esatti di questi capitali", ha detto Giorgetti al Senato mentre si intensificano le voci su possibili modifiche alla manovra approvata la scorsa settimana per anticipare di un anno il pareggio al 2013.

"Poi ovviamente la volontà politica può cercare di superare i problemi tecnici", ha aggiunto l'esponente del Pdl.

L'idea di un nuovo prelievo sui capitali riportati in Italia dietro pagamento di un'aliquota del 5% due anni fa è arrivata dal Partito democratico per rendere più equa la manovra da 45,5 miliardi approvata a meno di un mese di distanza da quella di luglio.

Benchè secondo alcuni osservatori una nuova imposta sulle attività amnistiate sia a rischio di incostituzionalità, Silvio Berlusconi si è detto aperto ai suggerimenti delle opposizioni e altrettanto hanno fatto oggi i responsabili parlamentari del Pdl in una lettera al Corriere della Sera.

Particolarmente ostica per il presidente del Consiglio, che ha fatto del taglio delle tasse la priorità del suo governo, un'addizionale Irpef triennale per i redditi sopra i 90.000 euro che porterà alle casse dello Stato 3,8 miliardi di euro.

Esponenti di peso del Pdl come il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto propongono di sostituire il cosiddetto contributo di solidarietà e liberare risorse per la crescita con tagli alle pensioni di anzianità e un aumento dell'Iva dell'1%, che hanno effetti meno depressivi sul Pil.

Da ieri circola sulla stampa anche l'ipotesi, di origine leghista, di non trattenere più il Tfr in busta paga ma di darlo mensilmente ai lavoratori per rilanciare i consumi.

Giorgetti non avvalora nessuna di queste opzioni e si limita ad ammettere che "all'interno della maggioranza c'è un dibattito aperto".   Continua...