16 agosto 2011 / 16:49 / 6 anni fa

SINTESI - Terna, Snam, rinnovabili in deciso calo per manovra

* Nuova norma aumenta di 4 punti addizionale su energetici

* Robin Hood Tax estesa a trasporto elettricità, gas

* Terna - 13,64%, Snam Rete Gas - 9,9%

* Colpiti anche le rinnovabili, Egp a - 5,4%

(unisce take precedenti, aggiunge dettagli)

di Alberto Sisto e Lorenzo Luzi

ROMA/MILANO, 16 agosto (Reuters) - Un aumento del prelievo e una estensione del raggio di applicazione della cosiddetta Robin Hood Tax per il settore energetico ha provocato oggi in Borsa uno smottamento di Terna (TRN.MI) e Snam Rete Gas (SRG.MI) e decisi cali per i produttori di energia da fonti rinnovabili.

Nella manovra per l'anticipo del pareggio di bilancio al 2013 approvata venerdì scorso, il governo ha introdotto una disposizione che estende l'addizionale Ires attualmente al 6,5% alle società di trasporto di energia elettrica e gas e a biomasse, eolico e fotovoltaico e che l'aumenta di 4 punti percentuali per gli anni di imposta 2011-2013.

In base alla relazione tecnica del ministero dell'Economia il gettito atteso, se si considerano società con ricavi superiori ai 10 milioni di euro, è di complessivi 1,800 miliardi nel 2012, 900 milioni nel 2013 e 900 nel 2014.

Sempre secondo le stime del governo, Terna e Snam Rete Gas dovranno pagare nel 2012 complessivamente 620 milioni: 180 milioni la prima e 440 la seconda, relativi agli esercizi 2011 e 2012.

Nella tabella, che nella relazione tecnica accompagna il commento all'articolo 7 del decreto, si legge che per il 2012 l'estensione dell'addizionale alle società di trasporto di energia elettrica e gas porterà 620 milioni in quanto il governo ha stimato che "in base ai dati delle semestrali del 2011 di entrambe le società il gettito sarebbe di circa 90 milioni di euro per Terna e di circa 220 milioni per SnamReteGas. Da tale applicazione si stima potrebbero derivare circa 310 milioni di euro annui".

Il testo del decreto dice che l'applicazione della Robin Hood Tax scatta "a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2010".

Nella tabella compilata dal governo i 620 milioni di euro riscossi nel 2012 sono dunque di competenza dell'esercizio 2011 e 2012. Per il 2013 e 2014 sono previsti gettiti di altri 310 milioni di euro all'anno. In totale dall'estensione dell'addizionale alle società di trasporto di energia elettrica e gas, Terna e Snam Rete Gas, il governo si aspetta di ottenere entro la fine del 2014, 1,25 miliardi di euro.

Differenti però le cifre fornite da Snam Rete Gas. Secondo la società del gruppo Eni l'impatto sui suoi conti si limiterà a circa 150 milioni annui per l'esercizio in corso e per i prossimi due anni, impatto che le consentirà di non modificare la propria politica di dividendi.

TERNA: IMPATTO DI OLTRE 300 MLN MINOR UTILE IN 2011-2015

Per quanto riguarda Terna una fonte vicina al dossier ha detto a Reuters che la nuova norma potrebbe costare oltre 300 milioni di minor utile netto coumulato nel periodo 2011-2015.

"Secondo le prime stime,l'impatto cumulato sull'utile netto di gruppo (attività continuative) nei cinque anni di piano (2011-2015) potrebbe essere di oltre 300 milioni", ha detto la fonte.

Sempre la stessa fonte ha poi spiegato che il crollo del titolo equivale ad una minore capitalizzazione per 600 milioni: il crollo della quotazione che "comporta un aumento del gearing (rapporto tra debito e capitalizzazione + debito) dal 47,7% a oltre il 50% e questo riduce la cassa disponibile per effettuare gli investimenti previsti nel piano strategico (5 mld nel periodo 2011-2015".

Alla chiusura di Borsa le perdite di Terna ammontano al 13,64% e quelle di Snam Rete Gas al 9,9%.

Effetti pesanti a Piazza Affari anche per i titoli dei produttori di energia da fonti rinnovabili e in particolare, come cita il decreto da biomasse, eolico e fotovoltaico.

In chiusura ENEL GREEN POWER EGPW.MI cede il 5,4%. Tra i titoli a minor capitalizzazione, PRAMAC PRAM.MI perde l'1,45%, ERGYCAP (ECY.MI) guadagna l' 1,65% dopo essere arrivata a perdere il 2,6%, TERNIENERGIA (TRNI.MI) perde il 3,87%, FALCK RENEW (AA4.MI) il 6,04%, KR ENERGY (KAIT.MI) guadagna l'1,25%.

- ha collaborato Elisa Anzolin

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