August 11, 2011 / 8:33 AM / 6 years ago

Argentina, tribunale Banca Mondiale esaminerà caso default

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BUENOS AIRES, 11 agosto (Reuters) - Gli italiani in possesso di titoli di Stato argentini in default possono tentare di farsi risarcire per le perdite subite da oltre 1 miliardo dal tribunale della Banca Mondiale dedicato alle cause relative agli investimenti che ha accolto il loro caso.

Lo riferisce lo studio legale che rappresenta i possessori dei bond argentini.

Il caso coinvolge migliaia di creditori rimasti travolti nel 2002 dal default argentino da 100 miliardi di dollari.

Dopo aver rifiutato nel 2005 la proposta di swap avanzata dal governo di Buenos Aires, gli obbligazionisti italiani hanno intentato una causa all'International Center for Settlement of Investment Disputes (ICSID) della Banca mondiale, denunciando la violazione del trattato bilaterale Italia-Argentina sugli investimenti.

Il 4 agosto il tribunale ha deliberato di avere giurisdizione sull'arbitrato, primo del suo genere per numero di persone coinvolte.

"Questa è una vittoria per decine di migliaia di obbligazionisti italiani e dimostra che l'Argentina deve rispondere della violazione della normativa sugli investimenti", scrive in una nota Carolyn Lamm, avvocato di White & Case LLP.

Da parte delle autorità argentine non è stato al momento possibile avere alcun commento.

Molti dei creditori che hanno rifiutato gli accordi di ristrutturazione del debito argentino, hanno intentato causa contro Buenos Aires presso un tribunale federale di New York chiedendo di recuperare il valore totale dei bond in default e hanno ottenuto risarcimenti miliardari.

Tuttavia le regole di immunità sovrana degli Stati Uniti rendono quasi impossibile ottenerli perchè gli asset dei paesi stranieri sono in larga parte protetti dalla confisca.

Anche gli obbligazionisti italiani - rappresentati da un gruppo chiamato Task Force Argentina - hanno una causa in sospeso a New York, che potrebbero riattivare in caso di una decisione non favorevole da parte del tribunale dell'ICSID.

Nicola Stock, a capo della task force, ha detto che se gli obbligazionisti dovessero vincere la causa all'ICSID, avrebbero vita più facile nell'ottenere il congelamento di asset argentini all'estero, dal momento che il tribunale ha oltre 140 paesi membri che potrebbero mettere in atto le sue decisioni.

L'Argentina ha ristrutturato il 92% del suo debito attraverso gli swap proposti nel 2005 e nel 2010.

Il nome della causa è: Abaclat e altri (in precedennza conosciuti come Giovanna a Beccara e altri) vs Repubblica Argentina (ICSID Case No. ARB/07/5).

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