10 agosto 2011 / 16:08 / 6 anni fa

Btp poco mosso protetti da scudo Bce, spread con Bund sale a 290

MILANO, 10 agosto (Reuters) - Lo scudo della Bce continua a proteggere i governativi italiani, che archiviano la seduta in lieve rialzo, mentre Piazza Affari registra l‘ennesimo tonfo in pochi giorni.
  L‘indice FtseMib .FTMIB ha chiuso in calo del 6,65%, trascinato al ribasso dai titoli bancari. Intesa Sanpaolo (ISP.MI) ha perso oltre il 13%, Ubi (UBI.MI) il 10%, Unicredit (CRDI.MI), Montepaschi (BMPS.MI) e Banco Popolare BAPO.MI oltre il 9%.
 “Se l‘obbligazionario non ha replicato le perdite della Borsa, come è avvenuto la settimana scorsa, è solo perchè si è fatta sentire la presenza della Bce, altrimenti avrebbero ceduto anche i Btp” dice un dealer di uno dei principali istituti di credito italiani.
 “I volumi di oggi sono più bassi rispetto a ieri e rispetto all‘altro ieri, e questo vuol dire che in termini di peso l‘intervento delle banche centrali è stato inferiore, ma è bastato a scongiurare le puntate contro il Btp. Così, però, chi voleva andare corto sull‘Italia, ha venduto i bancari” spiega un secondo dealer da Milano.   
  Dopo aver archiviato senza problemi in mattinata l‘asta del Bot annuale, collocato con rendimento in calo e forte domanda, il mercato è stato scosso da rumor incontrollati di un imminente downgrade della Francia, circolato insistentemente nelle sale operative nel primo pomeriggio.
 Poco dopo Moody’s e Fitch hanno confermato la loro tripla AAA. E Standard and Poor‘s, sul finire della seduta, ha fatto lo stesso, ribadendo quanto già espresso in merito all‘inizio della settimana.
 Ma le acque sono rimaste agitate, a segnalare il nervosismo dei mercati. Il futures a settembre sul Bund è schizzato a 134,20, ai massimi da settembre 2010.
  Grazie alle mani forti della Bce, però, il riflesso sullo spread Italia/Germania è però stato contenuto. 
 Il differenziale di rendimento tra decennale italiano e Bund tedesco che per tutta la mattina ha oscillato tra i 280 e i 284 punti base, in linea ocn la chiusura di ieri, nel primo pomeriggio si è spinto fino a 294 punti base, per poi terminare la seduta a 291 punti base IT10DE10=TWEB.
 Il decennale italiano ha guadagnato su piattaforma Tradeweb circa 60 centesimi, con rendimento in calo al 5,1%. IT10YT=TWEB, ben lontano dai livelli di venerdì, quando era arrivato a sfiorare il 6,4%, massimo storico dall‘introduzione dell‘euro.
 Il cinque anni ha guadagnato 20 centesimi, con rendimento al 4,36% IT5YT=TWEB.
 “La curva si è irripidita. La parte breve, tra il 5 e il 10, più colpita dai ribassi della scorsa settimana, ha recuperato, mentre la parte lunga ha sofferto un po’. E’ un timido segnale positivo, vuol dire che la curva è sana” commenta un dealer.
 A fine seduta,lo spread tra decennali spagnoli e tedeschi quota in area 286 punti base ES10DE10=TWEB, e si mantiene sotto quello tra Btp e Bund a 10 anni. 
 Il differenziale di rendimento tra decennale francese e Bund FR10DE10=TWEB tratta in area 90 punti base.
  
 TEST ASTA BOT SUPERATO, BID-TO COVER RECORD DA INIZIO 2011
 Sul fronte del primario, l‘asta odierna dei Bot, la prima dopo la decisione della Bce, lo scorso week-end, di intervenire attivamente a sostegno dei titoli italiani e spagnoli, rappresentava una sorta di test per l‘appetito nei confronti della carta italiana.
 Un test che, a detta degli operatori, è stato superato a pieni voti.
 Il Tesoro ha infatti collocato tutti i 6,5 miliardi di Bot annuali, a fronte dei 7,15 in scadenza, al tasso di 2,959%, vicino a quello visto oggi sul mercato, e in calo rispetto al 3,67% del collocamento di luglio, quando aveva segnato il massimo da settembre 2008. Il tasso resta tuttavia superiore al 2,147% registrato nel collocamento di giugno, quando le acque dei mercati erano molto meno agitate, e anche all‘area 2,7% stimata ieri da operatori e analisti per l‘asta di oggi [ID:nLDE7790C5].  “Si tratta di un decremento in linea con quello che stiamo vedendo nella parte medio lunga della curva, dopo l‘intervento della Bce, che certamente ha contribuito a stimolare l‘interesse da parte degli investitori esteri, anche se la domanda interna ha, come di consueto, giocato un ruolo fondamentale” commenta Alessandro Giansanti, strategist di Ing, notando come il bid-to-cover, pari a 1,945, sia stato il più alto dall‘inizio dell‘anno, a segnalare una domanda forte.
 “La domanda è stata molto forte, anche da parte della clientela retail, come non si vedeva da tempo” sottolinea uno specialist di una delle maggiori banche italiane.
 Gli operatori, inoltre, sottolineano come il rendimento d‘asta del Bot annuale sia molto interessante rispetto al livello del tasso Eonia a un anno.
 “Il rendimento che ne è risultato [a 2,959%] è molto interessante per le tesorerie perchè è a 212 punti base sopra il corrispondente tasso Eonia” spiega Chiara Cremonesi strategist di Unicredit.
  
 =========================== 17,30========================= FUTURES BUND SETTEMBRE FGBLU1    134,35   (+1,94) FUTURES BTP  SETTEMBRE FBTPU1    105,88   (+0,88) BTP 2 ANNI (GIU 13) IT2YT=RR    * 97,18   (+0,055)  3,651% BTP 10 ANNI (SET 21) IT10YT=TT    97,85   (+0,55)   5,088% BTP 30 ANNI (SET 40) IT30YT=TT    86,65   (-1,15)   6,062%
 * Su schermi Reuters in assenza di scambi su Mts ====================  SPREAD (PB) ==========================
                                          ULTIMA CHIUSURA TREASURY/BUND 10 ANNI   YLDS5        -5                -4 BTP/BUND 2 ANNI         YLDS3       306               285 BTP/BUND 10 ANNI        YLDS5       292               282 - livelli minimi/massimi           276,8-290,0      276,6-288,0 BTP/BUND 10 ANNI IT10DE10=TWEB      291               282 -  livelli minimo/massimo          279,2-294,0      278,5-295,8 BTP/BUND 30 ANNI        YLDS7       306               289 BTP 2/10 ANNI                         ---               --- BTP 10/30 ANNI                       97,4              80,5 =============================================================
  
 (Elvira Pollina)     

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