10 agosto 2011 / 16:38 / 6 anni fa

PUNTO 2-Crisi,Berlusconi annuncia decreto misure entro 18 agosto

* Deficit 2012 deve essere ridotto di ulteriori 20 mld

* In serata Berlusconi discute misure con Bossi

* Lega Nord e sindacati contro interventi su pensioni

* Cgil minaccia sciopero; Confindustria: no a patrimoniale

di Francesca Piscioneri

ROMA, 10 agosto (Reuters) - Il governo varerà entro il 18 agosto un decreto con misure aggiuntive di riduzione del deficit 2012 fino a circa 20 miliardi per far fronte alle richieste della Bce e arginare la crisi del debito della zona euro che sembra puntare sull'Italia.

L'accelerazione, annunciata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante l'incontro di oggi con le parti sociali, non riesce però a rassicurare. La Cgil minaccia una mobilitazione se la manovra "colpirà i soliti ignoti" e Confindustria incalza il governo a fare presto e chiude la porta alla introduzione di una tassa patrimoniale.

"Si tratta di un Consiglio dei ministri entro il 18 per varare misure anti-crisi con decreto", ha riferito la fonte che ha preferito rimanere anonima. "Berlusconi ha detto che il governo farà tutto presto e bene".

Preoccupato il sottosegretario alla presidenza, Gianni Letta, secondo il quale il crollo delle borse a l'aumento degli spread mostra come "in questi cinque giorni tutto è cambiato, tutto è precipitato. Sappiamo che servono scelte rapide e coerenti e il governo sta valutando tutte le possibilità e tutte le ipotesi".

Durante la riunione il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha confermato l'obiettivo di anticipare di un anno al 2013 il pareggio di bilancio e ha detto che "occorre ristrutturare" la manovra da 48 miliardi di euro approvata in luglio.

I nuovi obiettivi di deficit/Pil diventano 3,8% per il 2011 (da 3,9%), 1,5-1,7% per il 2012 (da 2,7%), ha aggiunto ancora Tremonti, secondo la fonte.

Rispetto ai precedenti obiettivi governativi, dunque, la correzione sul deficit di quest'anno deve essere rafforzata di 0,1 punti di Pil e quella del prossimo deve essere rafforzata per circa 1-1,2 punti di Pil per un totale di circa 20 miliardi di euro.

LEGA E SINDACATI CONTRARI A INTERVENTI SU PENSIONI

Aprendo la seconda riunione in una settimana con le 36 sigle delle associazioni di banche, imprese e sindacati, il premier ha anche detto: "Sono intervenuti fatti, dopo l'incontro di giovedì scorso, che costringono a riflettere insieme. I temi dell'agenda restano validi, anzi su alcuni come la modifica della Costituzione agli articoli 41 e 81 ci stiamo già muovendo".

E proprio sulla introduzione nella Carta del vincolo del pareggio di bilancio, modificando l'articolo 81, domani Tremonti sarà ascoltato alla Camera.

La segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, prendendo la parola, ha ribadito il no della sua organizzazione a interventi su pensioni, redditi da lavoro dipendente, sanità e assistenza. Sì invece a una tassazione significativa sui grandi patrimoni, lotta all'evasione fiscale e taglio dei costi della politica.

Poi l'affondo: "Aspettavamo che il governo ci dicesse cosa intende fare. Ci aspettavamo la lettera della Bce per sapere in che campo giochiamo. Se la manovra colpirà i soliti noto ci mobiliteremo per cambiarla".

Per quanto riguarda poi il mercato del lavoro nessuna ingerenza da parte del governo: "Il tema sta nella disponibilità delle parti", ha detto Camusso riferendosi ai tentativi del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi di accelerare la riforma dello Statuto dei lavoratori rendendo più flessibili i licenziamenti. Su questo punto le parti hanno una posizione unanime, Confindustria compresa.

Viale dell'Astronomia marca però il suo distinguo dal sindacato mettendo il veto su una ipotesi di patrimoniale.

Al termine dell'incontro di oggi a Palazzo Chigi, una fonte dell'associazione degli industriali dice che il governo deve varare "il 16 o il 18 agosto misure che taglino la spesa pubblica e provvedimenti sulla tracciabilità dei contanti per rafforzare la lotta contro l'evasione fiscale".

Emma Marcegaglia ritiene giusto "che in questo momento di emergenza chi ha di più possa dare un po' di più ma è contraria a una patrimoniale", ha aggiunto la fonte. Si deve lavorare piuttosto su crescita, liberalizzazioni e privatizzazioni.

La giornata del premier, che ha lasciato la Sardegna per prendere il timone della situazione, proseguirà stasera con l'incontro con il leader della Lega Nord, Umberto Bossi.

Il Carroccio è contrario a qualunque ipotesi di blocco alle pensioni di anzianità, misura fra le più accreditate come strumento per fare cassa. Il quotidiano leghista La Padania titolava infatti stamani "Le pensioni dei lavoratori non si toccano", attribuendo la frase allo stesso Bossi.

Dal canto suo il premier ha da sempre osteggiato la possibilità di introdurre una tassa patrimoniale sui redditi alti, altra misura della quale si parla e sulla cui applicabilità la maggioranza è divisa.

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