August 9, 2011 / 3:48 PM / 6 years ago

Crisi, parti sociali vogliono chiarezza ma governo non è pronto

5 IN. DI LETTURA

*Parti sociali: senza risposte sarà rivoluzione

*Berlusconi assente

*Bonanni mette mani avanti su aumento età pensionamento

*Ritorna ipotesi patrimoniale

di Francesca Piscioneri

ROMA, 9 agosto (Reuters) - Il governo incontra domani pomeriggio a palazzo Chigi le parti sociali dopo l'accelerazione imposta dalla Bce sui conti pubblici, ma mancano ancora proposte dettagliate per trovare i circa 20 miliardi necessari a centrare il pareggio di bilancio nel 2013.

Si esclude per questa settimana un Consiglio dei ministri che vari misure urgenti mentre per "la la prossima si vedrà", riferisce una fonte che partecipa ai colloqui.

Al momento risulta poi che Silvio Berlusconi non parteciperà all'incontro con sindacati, imprenditori e banchieri dove gli onori di casa saranno fatti dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti e da quello del Welfare Maurizio Sacconi con la mediazione del sottosegretario Gianni Letta.

"Il presidente domani non tornerà a Roma, forse giovedì", aggiunge la fonte.

Le aspettative delle parti sociali sono però alte così come altissime sono state nelle ultime settimane le perdite di valore delle aziende quotate in Borsa e l'aumento del costo dei finanziamenti sul mercato.

"Noi ci aspettiamo misure di emergenza in linea con quanto richiesto dalla Bce", dice il funzionario di una delle principali associazioni che domani siederanno al tavolo di palazzo Chigi.

"Se non ci dicono cosa intendono fare succede la rivoluzione".

Lo scenario auspicato è che Tremonti giovedì riferisca in Parlamento non solo sul pareggio di bilancio in Costituzione ma anche sulle misure di urgenza che dovrebbero essere approvate per decreto la prossima settimana.

"Dire niente non è plausibile. Domani è il giorno della verità. Sono stati loro a chiamare e non se la possono cavare con quattro battute se no ci faremo sentire".

Non tutti però sono così ottimisti. "Non abbiamo ricevuto nessun pezzo di carta e temiamo che il governo voglia solo sondare fino a che punto siamo disponibili a nuovi interventi dolorosi", riferisce una fonte delle imprese.

"Stavolta la casta deve mostrare la stessa disponiblità al sacrificio che chiede a imprese e lavoratori".

Pensioni Non Si Toccano Ma Blocco Anzianita' Sul Piatto

Un segnale chiaro da questo punto di vista è arrivato stamani da Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, il sindacato meno ostile al governo in questi anni.

"Ancora tagli alle pensioni? La Cisl non darà alcun consenso su questo", ha detto Bonanni in un'intervista a La Stampa.

"Non c'è nessun paese in Europa e nel mondo con un livello tanto pletorico e complicato di istituzioni. E poi ci sono le municipalizzate... Poi bisogna anticipare la riforma fiscale, anche aumentando l'Iva, ma riducendo l'Irpef. Bisogna colpire le rendite finanziarie... E poi io sono per la patrimoniale, ovviamente senza toccare la prima casa".

"Se fanno le cose che abbiamo detto - politica, Iva, rendite, patrimoniale - tirano su un sacco di soldi, e le pensioni non c'è bisogno di toccarle".

La Cgil si aspetta poi chiarezza sulle richieste fatte dalla Bce al governo come condizione per l'acquisto dei titoli di Stato al fine di ridurne lo spread con i Bund tedeschi che la scorsa settimana aveva superato i 400 punti base.

Per indicare un segno di compattezza, le organizzazioni si sono date appuntamento presso la foresteria di Confindustria prima di incontrare il governo.

Spunta Patrimoniale

Lo spettro di misure che l'esecutivo potrebbe mettere in campo per 'fare cassa' va da interventi sulle pensioni -- come un congelamento degli assegni di anzianità e una accelerazione dell'aumento dell'età per le donne nel settore privato -- al non meglio precisato azzeramento del fabbisogno da qui a fine anno annunciato da Berlusconi mercoledì senza ulteriori dettagli.

Si parla anche di una stretta all'assistenza con maggiori controlli sulle invalidità e gli assegni di reversibilità, di un anticipo dei tagli gli enti locali e di un ritorno massiccio dei ticket sanitari. Nulla per la crescita. E la Confindustria teme che la minaccia di Tremonti di dare un colpo di mannaia alle agevolazioni fiscali sia punitiva per le imprese.

Per rendere più flessibile i licenziamenti, Sacconi vuole accelerare la riforma dello Statuto dei lavoratori.

Una misura finora invisa al governo, ma la cui introduzione aleggia nell'aria e potrebbe ammorbidire il sindacato, è l'introduzione di una tassa patrimonialee sulle grandi ricchezze.

Ad aprire a una 'tassa sui ricchi' è stato il sindaco leghista di Verona Flavio Tosi secondo il quale "forse bisognerebbe cominciare a pensare a una patrimoniale o a una tassa sulle grandi rendite finanziarie, perché oggi siamo nelle condizioni per farlo".

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