9 agosto 2011 / 12:07 / tra 6 anni

Asta Bot, atteso rendimento in calo di 100 pb con buona domanda

di Gabriella Bruschi

MILANO, 9 agosto (Reuters) - Un rendimento in calo di 100 punti base e una buona domanda.

Sono queste le previsioni per l‘asta di domani in Italia sui Bot a 12 mesi, un test importante, e non solo per l‘Italia, dopo l‘avvio ieri del programma di acquisto di titoli di stato italiani e spagnoli da parte della Banca centrale europea.

Il Tesoro italiano domani offrirà in asta Bot con scadenza 15/8/2012 (366 giorni) per 6,5 miliardi di euro contro una scadenza di 7,15 miliardi, mentre, come accade spesso negli ultimi mesi, non offrirà la scadenza a tre mesi.

“Non ci sono ancora scambi sul grey market, le vedremo domattina, ma in base alle quotazioni dei titoli con scadenza vicina vediamo che il rendimento all‘asta domani potrebbe vedere un calo di circa 100 punti base rispetto all‘asta di un mese fa, sempre che non succeda qualche altro disastro” dice un dealer.

All‘asta di metà luglio il Bot era stato collocato per 6,75 miliardi al rendimento del 3,67%, il massimo da settembre 2008 quando era al 4%, mentre all‘asta precedente era stato aggiudicato al 2,147%.

I dealer in vista di domani guardano per al Bot quotato sul secondorio, luglio 2012: stamane quota un rendimento tra 2,36% e 2,80%, quindi una media del 2,60/70%, dicono i dealer.

“Il mercato è molto volatile qualsiasi previsione ora potrebbe essere smentita tra un‘ora” si cautela un altro dealer. “Tuttavia un rendimento attorno a 2,70%, più o meno 20 pb, potrebbe andare con buona probabilità”.

Anche la domanda è vista buona, sia dalle tesorerie, sia dalla clientela retail, anche tenendo conto che l‘offerta è inferiore alla scadenza.

“L‘asta di domani è un buon test per il mercato e potrebbe vedere una buona domanda perchè risulterebbe, al momento, interessante contro Eonia” dice Chiara Corsa, strategist di Unicredit. “A un rendimeno ipotizzato attorno a 2,70% infatti si troverebbe a circa 190 punti base sopra l‘Eonia, un livello molto intersessante per gli arbitraggi dei tesorieri. Rispetto all‘asta di luglio il differenziale con l‘Eonia è leggermente sceso (era 228 pb), ma nel frattempo la curva Ois siè invertita e quindi il titolo è piuttosto interessante”.

Anche la domanda della clientela retail potrebbe essere buona. “E’ successo molto spesso che la clientala retail, guardando i buoni rendimenti dell‘asta precendente vada poi a quella successiva” dice un altro dealer.

Stamane il rendimento dei titoli a un anno italiani, risultano attorno al 2,90%, poco sotto quello degli spagnoli.

“Il calo dei rendimenti è da mettere ovviamente in relazione agli interventi di acquisto da parte delle banche centrali di titoli italiani e spagnoli, anche se è un effetto secondario poichè le banche centrali non hanno acquistato titoli a brevissimo, nè quelli a lunghissima scadenza, ma solo quelli di scadenza tra i 3 e i 10 anni” dice un altro dealer.

Oggi si è tenuta l‘asta in Grecia su titoli semestrali che ha visto un calo dei rendimenti da 4,90% a 4,85%.

A metà seduta lo spread di rendimento tra titoli Btp a 10 anni e Bund tedesco, tratta attorno a 280 pb, ai minimi di seduta, dalla chiusra ieri a 306 pb. Venerdì aveva chiuso a 375 punti base dopo un picco record a 416 pb IT10DE10=TWEB.

Il rendimento del Btp decennale stamane ha visto un minimo a 5,11% in nuova calo dalla chiusura di ieri sera a 5,3%. Venerdì aveva visto il nuovo record a 6,4%.

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