8 agosto 2011 / 11:53 / 6 anni fa

PUNTO 1-Crisi, Bossi vede Tremonti, esclude Consiglio ministri

* Conferma lettera Bce a governo, non dettagli

* Dice che vedrà Berlusconi in prossimi giorni

* Tremonti non risponde ad alcuna domanda

* Mercati si aspettano misure concrete a breve

di Ilaria Polleschi

(aggiunge altre dichiarazioni Bossi, contesto)

GEMONIO, Varese, 8 agosto (Reuters) - Il ministro leghista delle Riforme, Umberto Bossi, fa capire con un gesto della testa che questa settimana non si riunirà un Consiglio dei ministri.

La possibilità di una nuova riunione di governo in settimana è legata alla necessità che vengano varate in tempi brevissimi misure concrete chieste all‘Italia dalla Bce e dall‘Europa che consentano di anticipare il pareggio di bilancio nel 2013.

Bossi, che ha parlato con i giornalisti dopo aver incontrato il ministro dell‘Economia, Giulio Tremonti, ha annunciato a breve un incontro con il presidente del Consiglio per dettagliare le riforme necessarie.

“[Con Tremonti] ci siamo scambiati le idee. Ci siamo dati appuntamento con un tale che si chiama Berlusconi. Dobbiamo andare a trovarlo. Nei prossimi giorni andrò a Roma”, ha detto Bossi al termine dell‘incontro aggiungendo: “Dobbiamo fare tutte le riforme che stiamo preparando”.

Venerdì scorso, a sorpresa, Berlusconi e Tremonti hanno convocato una conferenza stampa a mercati chiusi per annunciare l‘anticipo del pareggio di bilancio al 2013 (dal 2014) e una accelerazione della delega assistenziale e fiscale.

La mossa è stata chiesta dalla stessa banca centrale in cambio del via libera all‘acquisto, oggi, di titoli di Stato italiani sul secondario.

Si tratta dunque di anticipare all‘anno nel quale sono previste le elezioni nazionali circa 20 miliardi di interventi inizialmente previsti per il 2014. Il totale della manovra 2011-2014 è di circa 48 miliardi dei quali sono 8 mld erano previsti per il primo biennio.

Il leader del Carroccio ha anche detto che ci saranno misure per le imprese ma “dobbiamo prima misurare bene [la proposta], nei prossimi giorni matura”.

Bossi ha confermato che Jean-Claude Trichet e Mario Draghi, rispettivamente il presidente uscente e quello entrante della Bce, hanno inviato una lettera al governo italiano, ma non ha voluto dettagliarne il contenuto. Tremonti, chiamato in causa, è rimasto in silenzio.

A chi gli chiedeva se questa mossa desse ragione a chi come l‘opposizione e la Cgil ha parlato do “governo commissariato”, il ministro ha risposto: “Certo, l‘Europa e la Bce hanno un loro peso...Questo ci condiziona positivamente”.

“E’ la realtà che è venuta a trovarci. Per tanto tempo il paese ha speso più di quanto poteva un bel giorno la realtà ha preso il treno ed è venuto a trovarci”, ha aggiunto.

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