Crisi, parti sociali: subito Consiglio ministri per nuove misure

giovedì 4 agosto 2011 13:34
 

ROMA, 4 agosto (Reuters) - I mercati chiedono all'Italia solidità dei conti pubblici e crescita economica, per questo è necessario che il governo continui a lavorare in queste settimane approvando al più presto nuove misure per uscire dalla crisi.

E' quanto sostengono le parti sociali in un documento congiunto siglato stamani prima dell'incontro con il governo e illustrato dal presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia.

Analisti e commentatori ritengono che il governo, per rassicurare i mercati, dovrebbe anticipare alcune delle misure previste nella manovra da 48 miliardi per il 2013 e 2014 finalizzate al pareggio di bilancio.

"La politica di bilancio resta il cuore dei nostri problemi. Le turbolenze di questi giorni dimostrano senza alcun dubbio che i mercati non hanno fiducia nell'impegno dell'Italia a conseguire il pareggio di bilancio nel 2014. Evidentemente occorre fare di più".

Ma la solidità dei conti pubblici va rafforzata con misure per la crescita dell'economia.

"La gravità del momento non consente pause. Noi siamo a disposizione nei prossimi giorni e nelle prossime settimane. Riteniamo che il Consiglio dei Ministri debba assumere decisioni rapidamente e sottoporle al Parlamento senza soluzioni di continuità. Non possiamo permetterci di rimanere fermi e in balia de mercati fino a settembre", prosegue il documento.

Poi le proposte. In particolare la necessità di centrare il pareggio di bilancio nel 2014 e che il pareggio diventi obbligo costituzionale.

Le parti sociali sono perplesse sull'impegno del governo ad azzerare il fabbisogno nell'ultima parte del 2011: "Rischia di scaricare maggiori oneri sul 2012. Noi, invece, riteniamo che si debbano prendere provvedimenti strutturali capaci di incidere sulle tendenze di fondo della spesa pubblica". [ID:nLDE7730GV]

Accento poi sulla necessità di un piano straordinario di lotta all'evasione fiscale e contributiva utilizzando i proventi per ridurre la pressione fiscale sulle imprese e sul lavoro. "Detassare in via strutturale i premi di risultato. Incentivare la crescita dimensionale e la patrimonializzazione (ACE). Avviare un piano di riduzione progressiva dei pagamenti ritardati alle imprese", chiedono poi le parti.

Fra le priorità anche una accelerazione su liberalizzazioni e privatizzazioni, riforma della Pa, abolizione delle Province, misure per sbloccare le opere pubbliche già finanziate, poi piano energetico per la green economy e credito d'imposta immediatamente operativo.