Btp,tensione resta alta, spread vola a 385 pb, occhi su politica

martedì 2 agosto 2011 12:44
 

MILANO, 2 agosto (Reuters) - Nuova mattinata di tensione
sull'obbligazionario italiano, colpito, insieme a quello
spagnolo, da vendite innescate dai timori di una nuova
recessione globale, che avrebbe pesanti ripercussioni sui
mercati periferici europei, già sotto pressione per la crisi dei
debiti sovrani.
 "La paura dei mercati è che il mondo si stia avviando verso
una nuova recessione, visto che l'economia americana dà segni di
rallentamento. E nella zona euro, la Spagna - per il suo elevato
tasso di disoccupazione - e l'Italia - per il suo enorme debito
pubblico - sono quelli più esposti agli effetti di una
riacutizzazione della crisi" spiega Alessandro Giansanti,
strategist di Ing.
 L'atteggiamento dominante è di avversione al rischio. I
prezzi del Bund tedesco hanno raggiunto i massimi dallo scorso
ottobre, mentre sui periferici gli unici movimenti sono in
uscita.
 "Ci sono vendite su tutta la curva del Btp, e in particolare
sui titoli a breve termine, con il titolo a 5 anni maggiormente
colpito" spiega un dealer da Milano.
 "I volumi sul cash non sono elevati. Quello che muove il
mercato sono le vendite sui contratti future del Btp. E' lo
strumento più agevole per stare corti sull'Italia, ed è
utilizzato soprattutto dagli investitori esteri" prosegue
l'operatore.
   Lo spread sulla Germania ha segnato l'ennesimo record
storico dall'introduzione dell'euro, volando fino a 385 punti
base IT10DE10=TWEB, e il rendimento del Btp decennale ha
sfiorato un picco del 6,3%. IT1OYT=TWEB, schizzando ai massimi
dal 1997.
 Tende, invece, ad assottigliarsi il divario con la Spagna,
che agli occhi degli investitori ultimamente ha preceduto
l'Italia nella classifica di rischio. 
 Lo spread tra titoli di stato spagnoli a dieci anni e quelli
italiano si attesta in area 24 punti base, contro un livello di
equilibrio che a giugno si aggirava sugli 80 punti base
ES10IT10=TWEB.
 E a conferma di questa tendenza, il rendimento del titoli a
5 anni italiani ha toccato la parità con gli analoghi titoli
spagnoli per la prima volta da marzo 2010 ES5IT5=TWEB.
 Schizzano verso l'alto i credit default swaps italiani, i
contratti derivati che assicurano contro il rischio default a 5
anni, che, secondo Markit, salgono a 368 punti base, con un
rialzo di seduta di 37 punti base.
 
 DOMINA PAURA, MERCATO CHIEDE CHIAREZZA A POLITICA
 Sono soprattutto gli investitori esteri che nelle ultime
sedute hanno mostrato una crescente disaffezione verso la carta
italiana.     
 "Il 45% del debito pubblico italiano è in mani estere. C'è
il rischio che, in presenza di questi elevati livelli di
volatilità dei tassi, molti di loro non rinnovino i loro
investimenti nelle aste" sottolinea Giansanti.
 E' vero che le banche italiane, principali sottoscrittori di
carta italiana, sono in grado di sostenere la domanda , ma,
spiega Giansanti, "a questi livelli di spread, la situazione non
è sostenibile a lungo".
 "L'Italia ha bisogno di collocare sul mercato
internazionale, ma per riportare gli investitori esteri sulla
carta italiana il livello dei tassi deve stabilizzarsi, su una
soglia che non superi il 7%" prosegue lo strategist.
 E se a innescare le vendite sull'Italia sono cause esogene
(la debolezza dell'economia Usa e i timori di una recessione
globale) che aumentano i timori su fragilità  strutturali
(l'elevato debito pubblico italiano), la gestione politica
interna di questo contesto amplifica il 'rischio Paese'
all'estero.
 "Mi aspetto che dal governo qualcuno dica qualcosa, che
arrivi una dichiarazione in cui si spieghi che la situazione è
gestibile e sotto controllo. Se nessuno parla, sembra che il
Paese sia senza guida, invece serve chiarezza" dice un operatore
di uno dei principali istituti di credito italiani.
 L'indebolimento della posizione del ministro dell'Economia
all'interno dell'esecutivo, da sempre un punto di riferimento
dei mercati, e l'eco internazionale delle vicende giudiziarie in
cui è coinvolto il suo collaboratore Marco Milanese, sono
elementi che "non giovano ai livelli di spread italiani"
sottolinea Giansanti, secondo cui le elezioni anticipate non
sarebbero la soluzione.
 "L'Italia ha bisogno di rassicurare i mercati, mentre le
elezioni anticipate sarebbero un ulteriore elemento
d'incertezza. Piuttosto, meglio un governo tecnico" conclude lo
strategist.
 -========================= 12.30=========================
FUTURES BUND SETTEMBRE FGBLU1    131,63   (+0,46)
FUTURES BTP  SETTEMBRE FBTPU1     97,87   (-1,31)
BTP 2 ANNI (GIU 13) IT2YT=TT      95,26   (-0,88)   4,786%
BTP 10 ANNI (SET 21) IT10YT=TT    90,80   (-1,56)   6,173%
BTP 30 ANNI (SET 40) IT30YT=RR*   81,25   (-0,88)   6,547%
 * Su schermi Reuters in assenza di scambi su Mts
====================  SPREAD (PB) ==========================
                                          ULTIMA CHIUSURA
TREASURY/BUND 10 ANNI   YLDS5        32               27
BTP/BUND 2 ANNI         YLDS3       373               342
BTP/BUND 10 ANNI        YLDS5       376               352
- livelli minimi/massimi           366,0-383,4       315,8-353,4
BTP/BUND 10 ANNI IT10DE10=TWEB      377,5             353,7
- livelli minimo/massimo           316,3-385,2       316,3-355,0
BTP/BUND 30 ANNI        YLDS7       330               319
BTP 2/10 ANNI                         138,7             169,5
BTP 10/30 ANNI                         ----              32,1
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(Elvira Pollina)