Asta frequenze, processo caotico ma gestibile - Fitch

venerdì 29 luglio 2011 12:26
 

ROMA, 29 luglio (Reuters) - Fitch Ratings ritiene che il processo di messa all'asta delle frequenze da parte del governo italiano sia caotico e aumenti il quadro di confusione e intertezza degli operatori, anche se i rischi dovrebbero essere gestibili.

Buona parte delle frequenze appartengono a emittenti televisive che non condividono il corrispettivo loro promesso per rendere questi asset disponibili, dice l'agenzia.

Inoltre, il governo si aspetta di incassare almeno 2,4 miliardi dall'operazione e Fitch nutre il timore che i diversi interessi in gioco possano spingere al rialzo i prezzi con conseguenze sulla liquidità dei diversi operatori.

Le somme necessarie a investire nella nuova rete mobile avranno infatti un impatto sugli indicatori di leva finanziaria nel breve e nel medio termine. E buona parte dei benefici sul fronte della cassa impiegheranno anni a manifestarsi.

"Si registrerà un aumento della leva, a seconda di come l'acquisto delle frequenze verrà finanziato, e un calo dei margini nel breve e medio periodo", dice Fitch.

Per valutare il possibile impatto dell'asta sui rating degli operatori, Fitch ha ipotizzato che il governo riesca a chiudere l'operazione nel 2011.

Fitch ha assunto come caso limite che i 3,1 miliardi di incasso massimo atteso dal governo siano divisi in parti uguali tra 3 operatori.

In questo scenario, l'impatto su Vodafone (VOD.L: Quotazione) appare di gran lunga bilanciato dai costi già preventivati.

Telecom Italia (TLIT.MI: Quotazione) vedrebbe salire il rapporto tra debito netto e ebitda a 3 da 2,91, evenienza che Fitch non ritiene significativa per il rating in sé, data l'importanza strategica di avere la proprietà delle frequenze nel lungo termine.

Per Wind la partecipazione all'asta farebbe aumentare di 0,5 punti a 4,8 il rapporto tra debito netto ed ebitda. Fitch ritiene che il rating possa subire pressioni ma rileva anche che il nuovo azionista di controllo Vimpelcom VIP.N abbia liquidità sufficiente per sostenere l'operatore.