Borsa Milano -1,8%, peggiore in Europa, giù banche, Finmeccanica

giovedì 28 luglio 2011 12:38
 

MILANO, 28 luglio (Reuters) - Piazza Affari è in netto ribasso al giro di boa, facendo peggio rispetto agli altri mercati europei. Sul Paese prevale il pessimismo: il differenziale del rendimento fra i titoli di Stato italiani a dieci anni e il Bund tedesco è salito a quota 338 subito dopo l'asta dei Btp e Cct.

Sul fronte politico le voci di dimissioni del ministro dell'Economia Giulio Tremonti sono state smentite sia dal ministro dell'Agricoltura Saverio Romano, sia dal leader della Lega Nord, Umberto Bossi, che ha parlato però di superficlità da parte del ministro sulla vicenda dell'affitto dell'appartamento dove il titolare dell'Economia abitava a Roma.

"La situazione sui mercati è molto vicina all'essere fuori controllo. E' inutile trovare una ragione sui movimenti del mercato: è pura speculazione", osserva un trader. Quanto alle voci di dimissioni di Tremonti, "è difficile fare qualunque considerazione, certo pesa l'assenza del governo che che non dà segnali in questa fase", aggiunge un altro.

Anche sul fronte dell'asta odierna, secondo un broker,"è andata bene. Il rendimento del decennale è salito tanto, ma senza sforare il 6%. Diciamo che in questa fase a farla da padrona è la speculazione".

Alle 12,30 l'indice FTSE Mib .FTMIB cede l'1,84% vicino ai minini di seduta e l'AllShares .FTITLMS arretra dell'1,58%.

Dai futures sugli indici Usa giungono segnali contrastati per la seduta odierna, mentre il futures sull'FtseMib perde l'1,8% sotto la resistenza di 18.200 punti.

Sempre vendute le banche, tornate brevemente positive nel durante: INTESA SP (ISP.MI: Quotazione) perde l'1,21% (da meno 5,1% ieri), UNICREDIT (CRDI.MI: Quotazione) cede l'1% (da meno 4,3% ieri). Fanno peggio le popolari con BANCO POPOLARE BAPO.Mi in ribasso del 3,6%. Pesanti anche gli assicurativi. Corre, invece, MEDIOLANUM MED.MI (+2,52%) dopo i risultati ieri e la conferma della cedola per l'anno.

Sulla scia dei risultati bene anche PIRELLI PECI.MI in crescita dello 0,6% a seguito della revisione al rialzo degli obiettivi di redditività del 2011.

Sul fronte opposto affonda FINMECCANICA SIFI.MI, che perde circa il 15% a nuovo minimo storico del prezzo a 5,91 euro, penalizzata dal risultati del semestre di ieri, sotto le attese degli analisti, e dall'allarme sui ricavi e sui margini per l'anno. Raffica di downgrade da parte dei broker internazionali in attesa della conference call di oggi pomeriggio alle 15,30 dei vertici del gruppo da Londra dalla quale il mercato attende chiarimenti sulle strategie. "Sul titolo pesano i downgrade dei broker, alla luce dei risultati di ieri che non sono stati buoni. Di fatto c'è stato un profit warnig", osserva un trader.   Continua...