Usa, accordo su debito non è vicino, Obama certo che si troverà

venerdì 22 luglio 2011 17:55
 

WASHINGTON, 22 luglio (Reuters) - Non sembra ancora vicino l'accordo al Congresso Usa tra il presidente Barack Obama e i repubblicani per una riduzione del deficit che permetterebbe agli Stati Uniti di evitare un default, scenario senza precedenti.

Obama però si mostra fiducioso. Gli Stati Uniti, ha ricordato, "non hanno mai avuto un default sul loro debito e non accadrà ora". Una mancata soluzione sui problemi di debito e di deficit, ha continuato, colpirebbe tutti i cittadini americani e sia i Democratici che i Repubblicani hanno la responsabilità di trovarla. "Piaccia o no, devo avere un innalzamento del tetto del debito", il default non è un'opzione, ha dichiarato ancora. Iniziano intanto ad affiorare i dettagli su un possibile piano da 3.000 miliardi di dollari per ridurre il deficit, ma il presidente della Camera John Boehner ha troncato le attese di un accordo a breve: "Non c'è alcun accordo, nè ufficiale, nè ufficioso. Nessun accordo e francamente non ci siamo vicini", ha detto Boehner ai giornalisti. "Immagino che sarà un weekend caldo qui a Washington", ha aggiunto.

Le trattative tra Repubblicani e Democratici per alzare il limite di 14.300 miliardi di dollari di debito sono in una fase critica e mancano meno di due settimane alla scadenza del 2 agosto che potrebbe portare la prima economia del mondo a non pagare alcune scadenze.

I Repubblicani inisistono su forti tagli di spesa per ridurre il deficit, mentre i Democratici puntano anche a un inasprimento fiscale.