Governo va avanti, non corre rischi - Berlusconi

venerdì 22 luglio 2011 08:40
 

BRUXELLES, 22 luglio (Reuters) - Il premier Silvio Berlusconi ha provato nella tarda serata di ieri a lanciare messaggi rassicuranti sulla situazione economica dell'Italia e sulla tenuta del governo al termine del summit straordinario dei leader della zona euro a Bruxelles, mirata a risolvere la crisi greca e ad evitare il rischio di contagio ad altri paesi dell'eurozona, in primis l'Italia.

Quanto alla situazione politica del paese, a un giornalista che chiedeva se le condizioni del governo siano delicate, Berlusconi ha risposto: "Non credo che siano delicate". "Ci sono delle situazioni interne a un partito della coalizione. Ma ho avuto rassicurazioni precise che non c'è alcun rischio per la coalizione di governo".

Berlusconi non ha però potuto fornire maggiori rassicurazioni sul suo rapporto con la Lega. Ha detto infatti di non aver parlato con Umberto Bossi a causa di un intervento chirurgico subito dal leader leghista per una cataratta. E alla domanda su un eventuale chiarimento con Roberto Maroni, Berlusconi ha evitato di rispondere: "Altra domanda?" si è limitato a dire prima di lasciare tra i primi il vertice europeo, nonostante fosse stato l'ultimo ad arrivare, a lavori già iniziati.

Rispondendo alle domande dei giornalisti in tarda serata, Berlusconi ha negato di aver dovuto fornire spiegazioni ai colleghi sulla tenuta dei conti italiani e ha invece ribadito che l'Italia è un paese solido.

"Non dimentichiamoci che siamo la terza economia europea; il secondo paese manufatturiero; abbiamo un sistema bancario solidissimo; il 75% delle famiglie italiane possiede la casa in cui abita; abbiamo una bilancia dei pagamenti positiva; abbiamo un sistema pensionistico correlato all'incremento dell'età media e siamo detentori di oltre il 60% del nostro debito pubblico," ha detto Berlusconi.

"Stringendo potremmo dire che il nostro Stato per quello che hanno fatto i precendenti governi è uno Stato che ha un debito forte ma i cittadini italiani sono benestanti," ha aggiunto Berlusconi ripetendo una lettura della situazione italiana non condivisa dalle opposizioni.

A dispetto del tono rassicurante del premier, l'Italia rimane sotto i riflettori. E infatti i leader europei hanno dovuto sottolineare nelle loro conclusioni il loro apprezzamento alla manovra correttiva italiana, in un testo in cui si citano soltanto i paesi della zona euro sotto attacco dei mercati finanziari, e cioè Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna.

Berlusconi non ha mancato di sottolineare al termine della riunione i giudizi positivi mostrati dai colleghi "per i tempi record dell'approvazione della manovra" e ha criticato nuovamente i mercati, che "sono come gli orologi rotti: Due volte al giorno segnano l'ora giusta." "Credo che i mercati siano molto spesso distanti dalla realtà economica," ha precisato il premier.